Rieti – Tenta la fuga al controllo dei carabinieri forestali, fermato 50enne con fucile da caccia e senza porto d’armi. È accaduto nella frazione Moggio Alto di Rieti.
Rieti – Tenta la fuga al controllo dei carabinieri forestali, fermato con fucile da caccia e senza porto d’armi
“Continua incessante la campagna antibracconaggio dei carabinieri forestale del gruppo di Rieti. È proprio durante un controllo sull’attività venatoria, nella frazione Moggio Alto di Rieti, che i militari del nucleo di Rivodutri hanno fermato un cinquantenne che subito si dava alla fuga sul proprio fuoristrada”, si legge nella nota dei carabinieri di Rieti.
“Nel tentare di far perdere le proprie tracce all’interno di un’area boscata, il soggetto ha quindi cercato di occultare l’arma in suo possesso, un fucile da caccia calibro 12, nel sedile posteriore dell’auto di un cacciatore, suo conoscente, che si trovava nella stessa località – aggiunge la nota -. A nulla è però servito il maldestro azzardo. I carabinieri forestale sono infatti riusciti a bloccarlo, scoprendo subito dopo che lo stesso non solo non era munito del previsto porto d’armi da fuoco, ma risultava anche gravato da un provvedimento di divieto di detenzioni di armi”.
“Per questo motivo, i militari hanno provveduto a sequestrare il fucile, denunciando l’uomo alla competente A.g. per detenzione illegale di armi comuni da sparo, un reato punito dal nostro ordinamento con la reclusione da due a dieci anni. A essere denunciato anche il fratello, proprietario del fucile, per omessa custodia di armi e munizioni – conclude la nota-. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari ed eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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