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Vetralla - In estate la problematica ha spinto l'arrivo di 20 autobotti a settimana - L'Autorità di bacino distrettuale indica la criticità come "superata" ma i disagi rimangono - Il racconto di chi vive nella frazione: "Ci sono giorni in cui l'acqua non viene mai, altri in cui ci sono vuoti idrici per ore"

Tre Croci, incubo emergenza idrica – I residenti: “Non possiamo nemmeno lavarci o avviare la lavatrice”

di Samuele Sansonetti
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Un'autobotte con l'acqua potabile

Un’autobotte con l’acqua potabile


Vetralla – È ancora emergenza idrica a Tre Croci.

L’estate è oramai passata ma nella frazione di Vetralla la mancanza di acqua non accenna a diminuire.

Anche nei primi giorni di ottobre, nonostante le rassicurazioni dell’Autorità di bacino distrettuale, si sono verificati vuoti di molte ore e in certi casi anche pari all’intera giornata.

Allo stato attuale – si legge nell’ultimo bollettino pubblicato il 22 settembre – risulta superata anche la criticità che ha interessato fino al mese di agosto la frazione di Tre Croci nel comune di Vetralla, con una popolazione coinvolta di circa 3mila abitanti. La situazione ha richiesto la necessità di attivare il servizio sostitutivo con autobotte per circa 20 viaggi a settimana“.

Non sono dello stesso avviso alcuni residenti (una parte rispetto ai 3mila citati dall’Abdac) che lamentano continui disagi legati alla mancanza di acqua.

Siamo costantemente senza acqua – racconta Francesco Bartoloni –. Le segnalazioni a Talete vengono fatte ogni giorno, ma la risposta è sempre la stessa: le segnalazioni verranno rigirate al responsabile di zona. Ma non viene fatto mai nulla. Non è possibile che un paese venga rifornito con dei camion cisterna, che oltretutto non passano nemmeno più. Io ho, come tante altre famiglie, un bambino piccolo e, a causa di questo problema, non ho potuto fargli il bagno per alcuni giorni. Altre volte siamo costretti a lavarci con le salviettine detergenti. Questa situazione è diventata insostenibile“.

La problematica principale è quella relativa alle docce ma non vanno trascurati neanche i servizi come lavatrici, lavastoviglie e logicamente acqua potabile.

“Vivo nel borgo del paese da due anni – spiega Filiberto Stocchetti – e non so quante pec e chiamate al numero di segnalazione guasti io abbia fatto. Ci sono giorni in cui l’acqua non viene mai, altri in cui si verificano vuoti idrici per ore. Non possiamo lavarci e considerato che ho un figlio di 50 giorni il disagio è gravissimo. Non possiamo nemmeno pulire le stoviglie, fare le lavatrici e utilizzate l’acqua per tutto ciò che e’ inerente al fabbisogno idrico”.

Samuele Sansonetti


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11 ottobre, 2023

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