Viterbo – Svolta epocale o mezzo libro dei sogni. La doppia faccia di una stessa medaglia, anzi di 32. Tanti sono i progetti inseriti dall’amministrazione Frontini nel piano triennale delle opere pubbliche e che ora dovranno passare dalle carte ai cantieri.
Ieri, via libera a maggioranza in consiglio comunale, alla delibera. La maggioranza vota sì, FdI è contraria e dall’opposizione il Pd sceglie la via di mezzo dell’astensione.
Viterbo – Consiglio comunale – Ciorba, Frontini
Decine di milioni di euro in ballo, parte dei soldi disponibili, altri da trovare, per opere in ballo che vanno dalla riqualificazione del Teatro Genio, valore 7 milioni di euro, al mercato coperto a piazza Fontana grande, per passare dai tre infopoint, al laboratorio di biodiversità alla Pensilina, alla torre civica. C’è molto altro, anzi. Ci sarà. O meglio ancora, devi crederci ci sarà, come saggiamente cantavano Albano e Romina Perché l’opposizione ha sollevato dubbi su alcune delle opere previste, ma come sindaca Frontini e assessore Aronne (Urbanistica) hanno sottolineato, chi vince decide.
E pure su tempi e fattibilità il primo cittadino è certo: “Questo è un piano – spiega Frontini – che influenzerà Viterbo per i prossimi tre anni e anche dopo. Abbiamo effettuato scelte. Avremmo preferito realizzare un parco urbano all’Arcionello, ma abbiamo scelto il più grande investimento nel centro storico che questa città abbia mai visto. Siamo stati fortunati? Forse”. Riferimento ai tanti fondi di cui l’amministrazione può beneficiare.
“Ma la responsabilità ce l’abbiamo e la stiamo esercitando. Nella zona più vincolata e delicata, ma anche poco curata, è qui che abbiamo deciso di puntare. Il comune ci mette quasi 50 milioni di euro”.
Viterbo – Consiglio comunale – Ciorba, Frontini e Floris
Poi parte un lungo elenco di tutto quanto previsto dentro le mura. Per rivitalizzare la parte storica. “Sento la responsabilità nel non voler sbagliare il colpo, perché alcuni fondi come il Pnrr non ci saranno più”. E rivendica un salto di qualità politico: “Dall’essere opposizione siamo passati al governo delle complessità”.
Una sottolineatura che arriva nel giorno in cui, al dibattito partecipa un gran numero di consiglieri di maggioranza. Troppo spesso accusati d’essere silenti. Non stavolta.
“Questo piano – sottolinea l’assessore Aronne – dà la visione che abbiamo sulla città. Lo sviluppo e la salvaguardia del centro storico, con interventi incentrati sul recupero di strutture da anni in stato d’abbandono”.
Ma per Alvaro Ricci (Pd) non si può parlare di rinnovamento se prima non si completano i parcheggi e la scelta di scartare quello interrato a Pratogiardino, come dall’altra parte il multipiano alle Fortezze, sono due occasioni perse. Mentre Laura Allegrini (FdI) insiste: la sosta interrata al Sacrario andava realizzata. Ma l’amministrazione Frontini: “Ha rinunciato al progetto e ai 5 milioni di euro con motivazioni non sostenibili”. Mentre posti auto sono previsti altrove: “A Santa Barbara e al tribunale – ricorda Allegrini – e da lì comodamente veniamo in centro”. Quindi il mercato coperto a Fontana Grande: “Idea folle”.
Mentre sorride all’idea di un centro per la biodiversità da mezzo milione di euro. Le farfalle alla pensilina. Avrebbero potuto volare altrove. Questione di vedute.
S’innesca un dibattito con la consigliera Melania Perazzini (Viterbo 2020): “La biodiversità è importante e possiamo attirare turisti interessati alla scienza”.
C’è chi si preoccupa dei tempi: “Vedremo semmai gli effetti nel 2029 – sottolinea Luisa Ciambella (Per il bene comune) – la maggior parte di questi interventi non saranno inaugurati da quest’amministrazione”.
Dubbi che ha pure la consigliera Sanna (Pd): “Per il Fesr ci sono 17 milioni, ma vedo che ci sono progetti per 35. Anche se solo in parte, è un libro delle favole”.
Giuseppe Ferlicca
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