Montefiascone – La celebrazione del 4 novembre
Montefiascone – 4 novembre: due corone d’alloro e un cuscino di fiori in ricordo dei militari caduti tra i quali i concittadini dell’aeronautica militare e dell’aviazione dell’esercito deceduti per cause di servizio.
Ieri mattina si è celebrata a Montefiascone, come in tutti i comuni d’Italia, la festa dell’unità nazionale e delle forze armate in ricordo della fine della prima guerra mondiale.
Montefiascone – La celebrazione del 4 novembre
Quest’anno la cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale con la collaborazione del colonnello dell’aeronautica militare Gino Bartoli, si è svolta in due fasi: la prima al prato giardino e la seconda sul lungolago.
In entrambi i momenti sono stati ricordati i militari caduti tra i quali i concittadini montefiasconesi dell’aeronautica militare e dell’aviazione dell’esercito scomparsi per causa di servizio.
Alle 10 in punto il ritrovo a prato giardino alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, tra le quali il comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone Stefano Colusso, la sindaca Giulia De Santis, il colonnello dell’aeronautica militare Gino Bartoli, il vescovo Fabio Fabene, i rappresentanti della polizia di stato, dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della polizia locale, dell’aeronautica, dell’aviazione dell’esercito e dell’amministrazione comunale.
Montefiascone – La celebrazione del 4 novembre
Poi le varie autorità e le associazioni di volontariato con i loro labari hanno fatto il loro ingresso al prato giardino a cui è seguito l’alza bandiera.
Subito dopo la benedizione del vescovo Fabio Fabene, la lettura della comandante della polizia locale di Montefiascone Giulia Bassi del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui è seguita la deposizione sotto il monumento ai caduti di una corona d’alloro da parte di due carabinieri.
“Il 4 novembre – ha detto la sindaca Giulia De Santis – è per noi una data fondamentale da far ricordare alle nuove generazioni. Il 4 novembre non solo segna la fine della fine della prima guerra mondiale e l’armistizio di villa Giusti ma segna la conclusione del processo di unificazione della nostra patria che ha visto coinvolti tanti italiani che hanno combattuto fianco a fianco per avere una patria unita. Processo che ha visto tanti giovani morti. Noi dobbiamo ogni giorno essere costruttori di una pace e non possiamo abituarci alle immagini orribili che vediamo con le popolazioni civili colpite dai bombardamenti. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste immagini”.
Montefiascone – La celebrazione del 4 novembre
La cerimonia è stata condotta dal comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone Stefano Colusso ed è stata allietata dalle note della banda musicale “Ferentum” di Grotte Santo Stefano.
“Un ringraziamento – ha concluso la sindaca – va alle forze armate che sono state gli attori principali del processo di unificazione della nostra patria. Viva le forze armate e viva l’Italia”.
Montefiascone – La celebrazione del 4 novembre
Poi tutti i presenti si sono trasferiti sul lungolago per rendere omaggio agli altri due monumenti dedicati ai concittadini dell’aeronautica militare e dell’aviazione dell’esercito deceduti per cause di servizio.
Il primo monumento sul lungolago, nei pressi del ristorante “La carrozza d’oro” è dedicato alla memoria dei caduti dell’aviazione dell’esercito e il vero e proprio cippo è posto a circa centocinquanta metri dalla riva, sul fondale del lago di Bolsena ad una profondità di circa sette metri.
Qui è stato deposto un cuscino di fiori da parte degli uomini dell’esercito.
Poi in corteo tutti i presenti hanno raggiunto il secondo monumento, su cui sovrasta una grande aquila ed ha impressa questa frase: “Ai nostri aviatori caduti per servire la patria nei cieli”.
Montefiascone – La celebrazione del 4 novembre
Infatti ricorda i quattro piloti montefiasconesi caduti in servizio: il colonnello Paolo Scoponi (pilota militare e collaudatore sperimentatore dell’aereonautica militare, impegnato presso il 313esimo gruppo, deceduto in un incidente aereo a Codroipo il 12 dicembre 1988), il maggiore Piero Giraldo (pilota militare dell’aeronautica militare presso il 155esimo gruppo morto in un incidente aereo a Garessio il 18 novembre 1993), il capitano Gino Bartoli (pilota appartenente alla regia aeronautica e poi all’aeronautica militare, deceduto a Roma il 15 giugno 1954 per una malattia contratta in guerra) e il capitano dell’esercito italiano Paolo Lozzi (in forza all’Aves e deceduto in un incidente di volo a Tuscania il 23 gennaio 2014).
In questo ultimo monumento è stata deposta un’altra corona d’alloro.
Una cerimonia densa di significato che ha celebrato l’unità nazionale e le forze armate.
Michele Mari
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