Viterbo – Immobile confiscato alla mafia passa al comune, alla gestione penserà Juppiter. Tutti d’accordo, eppure ieri l’amministrazione ha comunque lanciato un paio d’assist all’opposizione e in seconda commissione non è mancata occasione per un confronto anche duro.
Perché se nel merito nessuno ha avuto da ridire, sul metodo, invece sì. La casa a piazza Dante entra nel patrimonio di palazzo dei Priori passando non dalla porta del consiglio comunale, ma per quella della giunta. E per i consiglieri,oggi in consiglio comunale, si tratta di una semplice presa d’atto.
Però, i consiglieri stanno lì a prendere decisioni, non a fare da passacarte, hanno fatto notare da Pd e FdI.
Quindi, meglio una delibera di consiglio, che dalla minoranza assicurano, tutti avrebbero votato favorevolmente.
Fin qui normale dialettica, solo che a un certo punto ha fatto ingresso a gamba tesa l’assessora Elena Angiani (Patrimonio), che ha espresso un concetto d’alta politica: la minoranza, come per l’acquisto dei bus, rosica perché la maggioranza fa cose.
Apriti cielo. Alvaro Ricci (Pd) non l’ha presa bene: “Un assessore, che quindi è stato nominato, si permette di rivolgersi a un consigliere comunale, eletto dai cittadini, in questo modo, è un atteggiamento inaccettabile”.
Nel merito del punto portato in discussione, invece: “Siamo tutti d’accordo – spiega Ricci – ma sul metodo. L’acquisizione passa con una delibera di giunta che portano affinché il consiglio ne prenda atto. Ma il consiglio comunale non prende atto, semmai decide.
Per quello che riguarda il patrimonio occorre una delibera di consiglio. Comunque, eravamo e siamo tutti d’accordo, ma il metodo non ci convince.
La delibera c’è già e ha pure individuato il soggetto che gestirà l’immobile, Juppiter. Va bene. Ma è singolare”. Anche perché: “E già stato trascritto il passaggio di proprietà e senza che il consiglio ne fosse a conoscenza.
Ripeto, nella sostanza siamo tutti d’accordo, ma vorremmo approfondire. Del resto, si tratta di una pratica iniziata con Michelini sindaco e che oggi arriva pressoché a conclusione, se vogliamo è un giorno di festa. Se non fosse per questi dubbi dovuti al metodo deciso”.
Per questo, in commissione l’opposizione si è astenuta. Se ne riparla in consiglio.
Giuseppe Ferlicca
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