Bassano in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo – Al via il convegno Vicende Templari. Si terrà sabato 2 dicembre alle 18 alla chiesa “S. Maria dei Lumi” a Bassano in Teverina.
A intervenire: Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina; Alfredo di Napoli, parroco di Bassano in Teverina. Relatori: Sergio Masini, “Le donne negli Ordini Militari” (Templari, Ospitalieri, Teutonici); Filippo Grammauta, “Processi ai Templari nella Tuscia”. Moderatore Alfredo di Napoli.
I cavalieri Templari, noti anche semplicemente come Templari, furono uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medievali.
La nascita dell’ordine si colloca nella Terrasanta al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata indetta nel 1096. In quell’epoca le strade della Terrasanta erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, che venivano spesso assaliti e depredati.
Per difendere i luoghi santi e i pellegrini, nacquero diversi ordini religiosi. Intorno al 1119 un gruppo di cavalieri decise di fondare il nucleo originario dell’ordine templare dopo essersi staccato dall’obbedienza al priore dei canonici regolari del santo sepolcro di Gerusalemme, dandosi il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme.
L’ordine venne ufficializzato nel 1129, assumendo una regola monastica, con l’appoggio di Bernardo di Chiaravalle. Il doppio ruolo di monaci e combattenti, che contraddistinse l’ordine templare negli anni della sua maturità, suscitò naturalmente perplessità in ambito cristiano.
Templari condannati alla morte sul rogo. Poiché l’ordine del Tempio si trovava sotto l’autorità papale e non sotto quella regia, furono le autorità ecclesiastiche a dover istruire il processo contro di loro.
Il 12 maggio 1310, vennero condannati alla morte sul rogo cinquantaquattro Templari che avevano ritrattato le loro precedenti confessioni fatte tre anni prima. Entro il 26 maggio dell’anno successivo vennero portati a termine tutti gli interrogatori.
Nel generale clima di condanna ci fu l’eccezione rappresentata da Rinaldo da Concorezzo, arcivescovo di Ravenna e responsabile del processo per l’Italia settentrionale: egli assolse i cavalieri e condannò l’uso della tortura per estorcere confessioni (concilio provinciale di Ravenna, 1311).
Diocesi di Civita Castellana
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