Napoli – Bullizzano un compagno di classe disabile, 3 arresti.
Finiscono in manette tre giovani di Sant’Antimo, in provincia di Napoli. I carabinieri sono riusciti a fermarli. A far scattare le indagini nei confronti dei ragazzi, la denuncia della mamma della vittima. I fatti sono emersi solo dopo l’intervento del genitore, che si è rivolto ai militari.
Sono accusati di “atti persecutori e violenza sessuale di gruppo” su un minorenne con problemi psichici. Gli episodi risalgono a marzo: i tre arrestati avrebbero anche filmato le violenze con gli smartphone.
I tre compagni di scuola sono “gravemente indiziati”, in concorso tra loro e a vario titolo con l’aggravante di aver agito approfittando della debolezza psichica e del ritardo cognitivo della vittima.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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