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Civitavecchia - Intervengono Alessio Gismondi (Cna Viterbo e Civitavecchia) e Mauro Iengo (Legacoop Lazio)

“Centrale a carbone, non vogliamo pensare all’ipotesi di un ritorno al passato”

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Civitavecchia - La centrale

Civitavecchia – La centrale


Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – A seguito di anni di confronto sul tema del phase out dal carbone, che dovrebbe avvenire a fine 2025, l’amministrazione comunale, con il contributo e il consenso tutte le associazioni datoriali e le sigle sindacali, ha prodotto un documento sul futuro del nostro territorio da sottoporre alla regione Lazio e al governo.

Un futuro caratterizzato dalle progettualità descritte nel documento illustrato dal sindaco alla presenza della vicepresidente della regione Lazio Roberta Angelilli e della sottosegretario al Mimt Fausta Bergamotto in occasione dell’incontro svoltosi pochi giorni fa. Il mandato al sindaco era pieno, salvo lasciare le porte aperte a nuove proposte capaci di garantire una crescita del territorio, evitando in ogni caso di pensare ad un passato ormai non più percorribile.

Va ricordato che la massima espressione della città, il consiglio comunale, si è già espressa nel 2021 sulla necessità di andare incontro ad uno sviluppo ispirato alla transizione energetica. La situazione internazionale ci conferma giorno dopo giorno la necessità di abbandonare i combustibili fossili per abbracciare le rinnovabili.

Il nostro paese ha bisogno di arrivare ad un’indipendenza energetica. Dobbiamo fare presto. Un comunicato diffuso ci dice che nell’ultimo anno la Germania ho varato impianti per l’energia eolica da 11 GW, la Spagna impianti da 6 GW, l’Italia solo 3.

Riguardo il nostro territorio c’è un progetto di off-shore eolico in attesa di autorizzazione presentato da importanti imprese nazionali e internazionali.

Questa è la strada da percorrere velocemente, semplificando e accelerando le procedure, come è stato sottolineato durante l’incontro. È per ora l’unico progetto che abbia la dignità e la dimensione per sostituire l’impegno di produzione elettrica assicurato per decenni da Enel e assicurare adeguati livelli occupazionali.

La limitazione al solo posizionamento delle pale sarebbe ovviamente un errore. L’obiettivo deve essere quello più volte richiesto: la realizzazione a Civitavecchia di un Hub per questo tipo di tecnologia.

La richiesta fatta ieri alla sottosegretaria del Mimt Bergamotto è quella di dotare il nostro territorio, che da oltre 70 anni contribuisce alla produzione di energia, di quelle misure necessarie per abbracciare un futuro che vada in questa direzione, evitando di fare l’errore di considerare la realizzazione dell’impianto troppo lontana. C’è bisogno di un grande lavoro per poter preparare il territorio nella realizzazione di questa opportunità, un lavoro da iniziare quanto prima.

Un rapido inizio dell’attività dei cantieri sarebbe un opportunità per le imprese e per gli 800 lavoratori che rischiano da qui al prossimo futuro di trovarsi senza occupazione.

Riguardo la Zls (Zona logistica semplificata) abbiamo apprezzato le ampie rassicurazioni dalla vicepresidente della regione Lazio Angelilli di celerità nelle procedure di riconoscimento.

Alessio Gismondi
Presidente Cna Viterbo e Civitavecchia

Mauro Iengo
Presidente Legacoop Lazio


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2 novembre, 2023

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