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Orte - L'ex sindaco Giuliani sul piede di guerra: "Romoli e la provincia si confermano incapaci, Primieri continua a subire come Fantozzi"

“Cessione di Talete ai privati, è andato tutto come avevamo previsto…”

di Alessandro Castellani
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Angelo Giuliani

Angelo Giuliani

Orte – “Su Talete è andato tutto come avevamo previsto: il comune si è consegnato nelle mani di una provincia incapace, che ha triplicato le tariffe e ora vende il servizio ai privati. Se Primieri ci avesse ascoltato, forse ora non saremmo in questa situazione, ma lui è un vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro”. L’ex sindaco di Orte Angelo Giuliani, oggi consigliere di minoranza nel gruppo Orizzonte comune, si fa sentire dopo l’annuncio della cessione del 40% delle quote di Talete ai privati.

La privatizzazione è una soluzione che già da tempo era stata presentata come inevitabile. È d’accordo anche lei?
“Di sicuro c’è che Talete non è mai stata in grado di gestire il servizio idrico integrato della provincia di Viterbo, la provincia di Viterbo e l’Ato si sono dimostrati assolutamente inadeguati dal primo giorno fino a oggi. Lo sapevamo tutti e proprio per questo io e il mio collega Daniele Proietti avevamo insistito con il ricorso al Tar contro il commissariamento ad acta del comune di Orte da parte della regione. Se il sindaco Primieri ci avesse sostenuto, magari avremmo potuto cambiare le cose”.

In che senso?
“Con una presa di posizione più decisa da parte del comune di Orte, magari avremmo potuto ottenere una sospensiva, in attesa di un riordino dei servizi idrici da parte della regione. Non ci dimentichiamo che, subito dopo il diniego della sospensiva da parte del Tar, Talete ha fatto sapere che non era in grado di prendere in gestione tutti i comuni della provincia di Viterbo. Ma ormai per noi il danno era fatto”.

Sta dicendo che Primieri si è fatto fregare?
“Sto dicendo che Primieri è un vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro, si è arreso senza combattere. Ci ha portato in Talete quando ha aumentato il capitale sociale dell’Ato 1, nel 2006; ci ha portato in Talete utilizzando in modo improprio i finanziamenti ottenuti e ci ha portato in Talete per prendere i soldi del depuratore di Renaro. Con un paradosso: il finanziamento viene assegnato a Talete, ma i lavori li fa il comune, che è anche il proprietario della struttura”.

Comunque, al momento ci sono ancora alcuni comuni della provincia fuori da Talete.
“Sì, ma credo che sia solo una questione di tempo e di procedure. Ormai l’ingresso in Talete è nelle cose”.

Adesso cosa dobbiamo aspettarci?
“Intanto i cittadini di Orte stanno pagando il triplo rispetto a prima e hanno l’acqua non potabile a Orte Scalo. E l’ingresso dei privati, se da un lato potrebbe sanare o almeno alleviare l’esposizione debitoria di Talete, dall’altro lato ci espone al rischio di speculazioni o investimenti non calibrati alle necessità delle comunità locali. Ma ho visto che all’ultima assemblea dei sindaci dell’Ato il comune di Orte non ha aperto bocca, non so nemmeno se era presente. Primieri continua a subire, come Fantozzi”.

Tra l’altro in queste settimane i rapporti tra l’amministrazione comunale e quella provinciale non sembrano idilliaci, per via della questione delle scuole.
“C’è un rimbalzo di responsabilità scandaloso tra il sindaco e il presidente della provincia, quando è chiaro che siamo di fronte a due amministratori ugualmente incapaci, che insieme stanno affossando l’istituto più grande della provincia di Viterbo. Primieri è in confusione e lo dimostra il fatto che ha chiuso le scuole per lavori che dovevano iniziare ad agosto e invece non sono ancora partiti; Romoli, dal canto suo, non ha fatto nulla di concreto per tamponare l’emergenza, nel silenzio di Forza Italia che per me è inspiegabile”.

Perché?
“Perché Forza Italia esprime il presidente della provincia, che governa col centrosinistra, ma fa parte anche della maggioranza di centrodestra sia in regione che in parlamento. Mi chiedo come mai gli esponenti ortani di Forza Italia non abbiano chiesto a qualche responsabile regionale o nazionale d’intervenire per smuovere questa impasse delle scuole di Orte, in cui siamo stati trascinati anche da Romoli. Le soluzioni ci sarebbero, ma nessuno sta facendo niente, a parte le dichiarazioni di circostanza. Stanno distruggendo un patrimonio costruito in 50 anni, dai tempi di don Delfo Gioacchini fino all’ex preside Crocoli. Se davvero è solo per incapacità, è un’incapacità da record”.

Teme che ci sia dell’altro sotto?
“Io non lo so, però in una situazione così paradossale qualcuno si è convinto che questo disastro sia voluto, allo scopo d’indebolire la realtà scolastica più grande della provincia e spostare gli studenti verso altri plessi. Ripeto, io non lo so se è davvero così, ma delle due l’una: o siamo in mano a degli incapaci totali, o qualcuno ha deciso deliberatamente di affossare la scuola a Orte”.

Alessandro Castellani


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16 novembre, 2023

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