Gallese – Almeno cinque colpi tra ville e appartamenti in una sola serata. E tra questi anche il furto di una macchina, utilizzata dai malviventi per scappare. Ladri in aumento a Gallese e il sindaco Danilo Piersanti corre ai ripari.
Dallo scorso 3 novembre è stato attivato un servizio di vigilanza privata attivo nelle ore serali. A darne notizia sono gli stessi amministratori comunali. “Visti i recenti fatti accaduti nel territorio di Gallese e nei comuni limitrofi in merito ai furti, l’amministrazione comunale ha predisposto un servizio di vigilanza privato serale attivo dallo scorso 3 novembre. Si invita la cittadinanza a chiamare il 112 per qualsiasi segnalazione” rendono noto.
“Il servizio attivato – spiega il primo cittadino Piersanti -, intende andare a supporto dell’attività, già meticolosa e puntuale, dei carabinieri. Un servizio in più che possa rassicurare i miei concittadini e dare un senso di sicurezza, nel tentativo di contrastare l’escalation di furti e impedire nuovi colpi nelle abitazioni e negli appartamenti del comune”.
L’attivazione della vigilanza non è una scelta nuova per il comune di Gallese, che già negli scorsi mesi aveva optato per i controlli di natura privata. “Vista la possibilità di farlo che avevamo nel bilancio, abbiamo deciso di ripristinare il servizio” spiega Piersanti, sottolineando che “si tratta di una forma di collaborazione con le forze dell’ordine e i militari dell’arma”.
La raffica di furti, “da cui come amministratori sentiamo in dovere di tutelare il più possibile la cittadinanza” commenta il sindaco, sembra aver preso di mira non solo villette e case nelle campagne, ma anche le abitazioni del centro urbano. E soprattutto, non riguarda solamente Gallese.
Il caso più eclatante e ultimo in ordine temporale, la rapina nella vicina Vignanello. Nelle campagne di Centignano. La rapina ai danni dell’imprenditore Amedeo Orsoloni. Giovedì sera, intorno alle 19, un gruppo armato ha fatto irruzione in casa, sorprendendo la moglie dell’uomo, il genero e il nipotino di appena 4 anni. Pochi minuti dopo, come ha raccontato lo stesso imprenditore, “siamo arrivati anche io e mia figlia, che avevamo smesso di lavorare”. Tutti immobilizzati nella sala da pranzo dal commando armato, che, sotto la minaccia di pistole, ha intimato alla famiglia di consegnare soldi, ori e preziosi. Compresi gli orologi. Un bottino sul cui valore e sulla cui quantificazione la famiglia Orsolini mantiene il massimo riserbo.
Ora, nella vicina Gallese – distante appena 13 chilometri -, scatta il servizio di vigilanza. “Un segnale di vicinanza e sicurezza per l’intera popolazione” conclude Piersanti.
Barbara Bianchi
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