Viterbo – “La palestra di Santa Barbara verrà dedicata al campione paralimpico di scherma Luigi Zonghi”. Così l’assessore allo sport Emanuele Aronne nel corso dell’iniziativa ‘Io e te sulla stessa pedana’ organizzata dal comune di Viterbo e che si sta svolgendo in sala Regia a palazzo dei Priori.
Emanuele Aronne
In sala anche la moglie di Luigi, Maria Zonghi.
“Luigi è stato sempre uno sportivo – ha sottolineato Maria Zonghi -, e diceva sempre che lo sport è vita. E questo lo ha aiutato a non arrendersi mai”.
Sul tavolo della sala Regia la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi paralimpiche di Seul e il collare d’oro al merito sportivo della Repubblica italiana che gli è stato conferito nel 2015. Zonghi è morto nel mese di febbraio di quest’anno.
Luigi Zonghi, nato nel 1959 a Orvieto, cittadino viterbese, è stato atleta azzurro dal 1983 al 1994.
Maria Zonghi
Nel 1983 vince il suo primo bronzo nel fioretto a squadre ai campionati del mondo a Parigi. Nel 1984 alle paralimpiadi di Stocke Mandeville (Londra) vinse l’argento nel fioretto a squadre.
Nel 1985 ai campionati europei di Foggia vinse l’argento nella spada a squadre. Nel 1986 ai campionati del mondo di Stocke Mandeville vinse la sua prima medaglia nelle gare individuali (bronzo) nel fioretto individuale.
Nel 1987 ai campionati europei di Glasgow in Scozia vinse 3 bronzi: fioretto individuale; fioretto a squadre e spada a squadre. Nel 1988 alle paralimpiadi di Seul raggiunse l’apice della sua carriera conquistando l’oro nella spada individuale.
Il collare d’oro al merito sportivo e la medaglia d’oro conquistata a Seul da Luigi Zonghi
Inoltre nelle stesse paralimpiadi vinse altri 2 bronzi nella spada e nel fioretto a squadre.
Nel 1994 si ripresentò ai campionati del mondo a Honk Hong in veste di capitano della nazionale italiana e chiuse la sua carriera conquistando l’argento nel fioretto a squadre.
Daniele Camilli
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