Viterbo – Si è svolta domenica 26 novembre la performance Anabasi/Catabasi ideata e realizzata dalla collaborazione dell’artista Guido Sileoni e la danzatrice/ricercatrice Elisa Anzellotti.
Già presentata a settembre in occasione dell’apertura della nuova stagione del centro InterArtes di Barbara Aniello, la performance si è arricchita con delle novità anche in relazione alla giornata contro la violenza sulle donne cui è stata dedicata.
Questo ideale viaggio nella conoscenza, che ha sfruttato l’architettura di questo storico palazzetto in via della volta buia, è partito con un richiamo al mito platonico della caverna, per poi svolgersi a passo di danza sulle musiche dei Ludi Scaenici, fino a giungere all’Iperuranio dove questa volta vi era dal vivo la musica di Antonio Tonietti il quale ha presentato in anteprima un brano tratto dal suo prossimo lavoro dall’enigmatico titolo “/“.
Il brano è intitolato “ab integro”, e , come spiegato dallo stesso autore, conclude il lavoro lasciando intuire che tutto prima o poi sia destinato a ricominciare.
Il brano ha accompagnato la performance di Elisa Anzellotti che è cominciata nell’assoluta oscurità rischiarata solo dai led delle immaginifiche ali che indossava. Nella seconda parte d’improvviso arriva la luce, quasi a suggerire la raggiunta nuova consapevolezza dell’Iperuranio.
Proprio dopo l’acquisizione di questa consapevolezza ripartiva il viaggio di ritorno, la Catabasi, con una danza della spada in onore delle donne vittime di violenza e per finire al piano terra, dove tutto era iniziato, sulle note di Lacrimosa di Mozart eseguite magistralmente da Barbara Aniello con una danza in stretto dialogo con uno dei quattro quadri di Guido Sileoni che hanno accompagnato questo viaggio arricchendosi di particolari.
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