Viterbo – L’amore non ti schiaccia, una scultura contro il gaslighting, la violenza psicologica di genere. Un’opera di ragazze e ragazzi dell’università degli studi della Tuscia (Unitus), inaugurata oggi pomeriggio a piazza del comune, Viterbo, dove resterà fino a domani.
Viterbo – “L’amore non ti schiaccia”, giornata contro la violenza di genere
Un’installazione realizzata dalla Gender Equality Plan dell’Unitus con il comune di Viterbo e il centro antiviolenza Unitus.
Il tutto accompagnato da un flash mob al quale hanno partecipato anche istituzioni e forze dell’ordine. A coordinare il gruppo coordinare che ha realizzato la scultura, Federica Giuliani e Jurji Filieri del corso di Design per l’industria sostenibile e il territorio dell’Unitus.
Viterbo – L’installazione della scultura “Attraverso lo sguardo, oltre le parole”
Il nome della scultura è Attraverso lo sguardo, oltre le parole.
“Una scultura contro la violenza psicologica – ha detto Sonia Melchiorre, docente Unitus – una scultura contro il gaslighting. Accompagnata, oggi, da un flash mob. Abbiamo infatti chiesto alle persone di portare un paio di scarpe che con una bomboletta rossa andremo a spruzzare”.
Viterbo – “L’amore non ti schiaccia”, giornata contro la violenza di genere
Assieme a Melchiorre, Giuliani e Filieri, ci soko anche la sindaca Chiara Frontini, il prefetto Gennaro Capo, l’assessora Patrizia Notaristefano, il questore Fausto Vinci, il presidente della provincia Alessandro Romoli, la Pm Paola Conti, il tenente colonnello dei carabinieri Guglielmo Trombetta, il comandante della Guardia di finanza Carlo Pasquali, il commissario Asl Egisto Bianconi, la presidente del centro antiviolenza Penelope Carla Centioni, la presidente di Kyanos Marta Nori e diversi consiglieri comunali.
“Abbiamo fatto lavorare i ragazze e ragazzi insieme – hanno spiegato Giuliani e Filieri – un processo partecipato per far ragionare le persone sul gaslighting”.
Federica Giuliani e Jurji Filieri
Il gaslighting è una forma di manipolazione psicologica violenta nella quale vengono presentate alla vittima false informazioni con l’intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione.
Il gaslighting funziona come un’inversione dei ruoli di vittima e carnefice. L’obiettivo dell’abusante è di sopprimere le reazioni di autodifesa della vittima per sfuggire alle sanzioni che gli spetterebbero, e continuare così a ripetere l’abuso.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY