Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Cisl di Viterbo sta seguendo con interesse il percorso che porterà a cedere il 40 % della Talete a privati, così come stabilito dall’assemblea dei sindaci Ato.
L’epilogo di questa vicenda si era intuito oramai da tempo: un percorso oggi inevitabile al fine di scongiurare il fallimento della società, con le conseguenze nefaste che ne deriverebbero.
La Cisl chiede che vengano garantiti i livelli occupazionali attuali, sia per quanto riguarda il personale assunto in modo diretto che per coloro assunti attraverso le agenzie interinali, fino agli impiegati nell’indotto generato: non si possono perdere quelle professionalità che i lavoratori hanno acquisito e su cui è stato investito. Attendiamo un piano industriale serio, trasparente, che possa, finalmente, garantireun servizio efficiente e al giusto costo per l’utente finale; un piano che illustri anche le modalità di rientro dalle morosità negli anni accumulate.
Inoltre, visto tutti gli aumenti indiscriminati che negli ultimi anni hanno fatto lievitare le tariffe, chiediamo di non percorrere ulteriormente questa strada che ha messo in seria difficoltà numerosi utenti. Auspichiamo, inoltre, che vengano anche eseguiti i giusti controlli per stabilire eventuali responsabilità nella gestione della Talete negli anni.
Come sempre, la Cisl di Viterbo si rende disponibile, con le Confederazioni e le loro categorie di riferimento, come avvenne nel 2005, all’apertura di un tavolo con i soggetti interessati per una chiara gestione del servizio idrico attenta al personale e ai propri utenti.
Fortunato Mannino
Ust Cisl Viterbo
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