Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Montefiascone - In due si sono accaniti sull'uomo per prendergli 400 euro - I carabinieri li hanno individuati nel giro di pochi giorni

Rapina a mano armata a un distributore, addetto preso a calci e pugni

Condividi la notizia:

Montefiascone – Carabinieri, scoperti autori della rapina a un distributore di benzina.


Carabinieri


“Ieri – fanno sapere i carabinieri in una nota – i  carabinieri della compagnia di Montefiascone hanno eseguito due ordinanze di applicazione di misure cautelari nei confronti di due uomini montefiasconesi, autori di una rapina a mano armata ai danni di un distributore di carburanti della cittadina falisca.

I fatti risalgono alla mattinata del 13 ottobre, quando al 112 era arrivata una chiamata da parte di un cittadino extracomunitario di origine nigeriana, addetto alla stazione di servizio ubicata in via Santa Maria delle Grazie, il quale riferiva di essere rimasto vittima di una rapina a opera di due soggetti armati di pistola, completamente travisati con delle tute protettive sanitarie bianche. La vittima infatti aveva ben descritto gli autori, completamente travisati, riferendo, in un italiano non proprio fluente, che gli autori indossavano delle tute “Covid” e delle mascherine.

Secondo il racconto, la giovane vittima, mentre era al lavoro alla pompa di benzina, aveva visto giungere a forte velocità una macchina di colore bianco nel piazzale del distributore, a pochissimi metri dal gabbiotto ove si trovava in quel momento.


Montefiascone - Carabinieri - La pistola sequestrata

Montefiascone – Carabinieri – La pistola sequestrata


Dall’auto erano poi scesi due uomini armati, i quali gli avevano intimato di consegnare le chiavi della cassa self-service del distributore automatico. I rapinatori una volta capito che non c’era nessuna chiave, si sono accaniti con violenza nei confronti del giovane, colpendolo con calci in faccia e pugni intimandogli di consegnare quanto fosse in suo possesso. Al termine dell’inaudita violenza gli avevano sottratto la somma di 400 euro, parte dello stipendio di un mese che il giovane aveva prelevato la sera prima.    

La dinamica della rapina apparsa agli inquirenti inizialmente alquanto anomala, per le modalità in cui si era svolta. Alcuni aspetti inusuali, a tratti stridenti rispetto alle consolidate modalità di esecuzione del reato, avevano indotto i carabinieri a valutare con attenzione e prudenza l’evento e a non divulgarne la notizia, per non creare allarme, senza per questo però lesinare indagini approfondite.

Le stesse, condotte a ritmo serrato, hanno consentito di addivenire celermente ai responsabili, due italiani residenti a Montefiascone. I carabinieri sono risaliti alla proprietà dell’auto utilizzata, nonostante questa montasse targhe risultate rubate, e successivamente, hanno individuato i due autori grazie a fotogrammi del sistema di videosorveglianza cittadino che li ritraevano con le tute bianche “Covid”.

I carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato la pistola utilizzata, rivelatasi una scaccia cani senza tappo rosso, e le tutte covid utilizzate, nonché le targhe false montate sulla macchina per darsi alla fuga.

Gli esiti delle indagini, agevolati dal sistema di videosorveglianza comunale e dal rinvenimento della pistola e degli indumenti utilizzati per il camuffamento, hanno consentito all’autorità giudiziaria di emettere, su richiesta della Procura di Viterbo, misure cautelari, consistenti “nell’obbligo di dimora” per uno degli autori, e nell’obbligo di firma giornaliero presso la locale caserma per l’altro.

Il risultato conseguito, pone in evidenza ancora una volta, l’importanza dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio della Tuscia per i quali il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo ha già avviato autonomamente una serie di attività di screening e di collaborazione con gli enti locali per implementare, dove possibile, l’aspetto manutentivo e, nell’ottica di futuri stanziamenti, di potenziarne anche la presenza nei piccoli centri urbani della provincia”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
2 novembre, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/