Viterbo – “San Pellegrino in Fiore, pensate a un piano b, perché rischia di saltare pure quest’anno”. Non sono tutte rose e fiori, secondo Francesca Sanna (Pd).
Francesca Sanna
Il concorso d’idee non è sbocciato sotto i migliori auspici, l’idea del Medioevo, cui devono ispirarsi i partecipanti, non la convince molto. Ma è il minimo. C’è il pericolo che possa non realizzarsi per la seconda volta di seguito.
“Siamo a metà novembre – fa notare in consiglio comunale Sanna – e siamo di nuovo col fiato corto. Il bando per il concorso d’idee ancora non è stato pubblicato, se si arriva troppo a ridosso, poi chi deve allestire sarà già impegnato in altre iniziative, visto il periodo e non parteciperà. Si rischia che vada deserto il bando stesso”. Ipotesi cui l’assessore allo Sviluppo economico Silvio Franco nemmeno vuole pensare.
“Il bando è pronto – spiega Franco – ma fra gestione ordinaria e tutto quello che riguarda il Natale, gli uffici sono impegnati. Siamo un po’ in ritardo, ma ritengo che in settimana esca”.
L’amministrazione Frontini è andata sulla falsariga di quello per la macchina di santa Rosa, idee da presentare, un premio ai primi tre, la progettazione e la direzione lavori a cura del vincitore.
“Il budget – continua Franco – dipenderà anche dalla valutazione che scaturirà dalla proposta vincente e in assestamento di bilancio, primo momento utile a febbraio, stanzieremo la somma”.
Sanna è tutt’altro che convinta. “Bene che vada si arriverebbe al 15 gennaio – ribatte la consigliera Pd – è tardissimo per metterlo poi in pratica. Pensate a un piano B, sennò rischia di saltare pure quest’anno”.
Nessun problema invece, per il nome: “Il comune – precisa Franco – ha acquisito gratuitamente il nome della manifestazione”.
Ma non il logo: “A quello penseranno i progettisti e sarà uno degli elementi di valutazione”.
Giuseppe Ferlicca
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