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Viterbo - È caccia al terzo - Convalidato arresto dei malviventi bloccati lunedì sera a Santa Lucia - Sarebbero stati in trasferta dal litorale - Disposta la custodia cautelare a Mammagialla

Sorpresi a rubare si scagliano contro i carabinieri, due banditi in carcere per rapina

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Carabinieri e 118

Carabinieri e 118


Viterbo – (sil.co.) – Due in manette, mentre è caccia al terzo uomo. Sarebbero stati tre i banditi in trasferta dal litorale romano sorpresi dai carabinieri, nel tardo pomeriggio di lunedì 13 novembre, dopo un furto in un appartamento nel quartiere di Santa Lucia, nella immediata periferia del capoluogo. Due sono stati arrestati, mentre il terzo sarebbe riuscito a darsi alla fuga nell’immediatezza, approfittando dell’oscurità della sera. Il furto messo a segno in un casa vuota, nel frattempo, è diventato rapina. Ieri la convalida degli arresti.

In manette sono finiti due soggetti, entrambi sembrerebbe originari dell’Albania, accusati di rapina, essendosi scagliati nell’immediatezza del furto contro i militari che hanno intimato loro l’alt, dopo averli colti in flagranza, costringendoli a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle in seguito alle lesioni riportate nella colluttazione. I malviventi avrebbero messo a segno il colpo in un appartamento al cui interno, come detto, al momento dell’irruzione dei ladri non sarebbero stati presenti gli ignari inquilini. 

Le indagini, che potrebbero comportare ulteriori sviluppi, sono coperte dal massimo riserbo. Sulle tracce della banda, in base a quanto è dato sapere, sarebbero stati i carabinieri di Civitavecchia che, a caccia dei responsabili di un’ondata di furti nella loro zona di competenza, avrebbero seguito la macchina con a bordo i sospettati fino al capoluogo della Tuscia, dove si sono diretti verso il quartiere di Santa Lucia, dove i militari venuti dal litorale sarebbero stati raggiunti dai colleghi di Viterbo, col cui supporto è stata portata a termine l’operazione.

Ieri pomeriggio, dopo l’udienza di convalida dei fermi, per gli arrestati si sono aperte le porte della casa circondariale di Mammagialla, avendo il tribunale accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere della pm Paola Conti e anche la richiesta di termini a difesa da parte della sostituta dell’avvocato di fiducia della coppia, rinviando il processo che si celebrerà davanti al collegio, per dare agli imputati la possibilità di valutare l’opportunità di ricorrere a un rito alternativo, come il patteggiamento o l’abbreviato che, in caso di condanna, prevede lo sconto di un terzo della pena. 


Articoli: Furto a Santa Lucia, ferito un carabiniere e presi i malviventi


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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15 novembre, 2023

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