Viterbo – “Turismo, pernottamenti aumentati del 20%”. Silvio Franco (assessore Sviluppo economico) snocciola le cifre dei primi nove mesi dell’anno e quelle relative all’imposta di soggiorno evidenziano un trend positivo a Viterbo. Per contrastare chi dice che invece, la situazione è tutt’altro che affollata.
Viterbo – L’assessore Silvio Franco
“A oggi – osserva Franco in consiglio comunale – nei primi tre trimestri dell’anno ci sono stati 123mila ospiti e 195mila pernottamenti. Rispetto allo stesso periodo del 2022 equivalgono a +20%, un incremento sia degli ospiti, sia dei pernottamenti”.
E per i tre mesi rimanenti del 2023: “Su base annua ci porta a dire che, se la tendenza sarà confermata e non ho motivo di pensare che non accada, chiuderemo con 165mila presenze e 260mila pernottamenti.
Si tratta dei dati più alti in assoluto da quando è stata attivata la rilevazione tramite l’imposta di soggiorno”.
Il paragone col 2019, prepandemia, è ancora più generoso: “L’aumento è del 23% – continua Franco per gli ospiti e +30% di pernottamenti. Vuol dire che la crisi legata alla pandemia per Viterbo è superata e manteniamo la posizione”.
L’imposta vuol dire principalmente entrate nelle casse comunali. “Nel 2019 l’introito è stato pari a 380mila euro, 430mila nel 2022 e la previsione a fine anno è di 480mila euro, se non addirittura mezzo milione”.
Una crescita che però ancora non va nella direzione auspicata dall’amministrazione comunale. Ovvero, far crescere la permanenza in città e meno mordi e fuggi.
“Un po’ è cresciuta ma non come vorremmo, da 1,5% a 1.6%. Il dato più basso della provincia, che mediamente è al 2,7-2,8% in più”, dice l’assessore.
L’assessore allo Sviluppo economico ha una spiegazione: “Sono ricomprese località balneari, Tarquinia, Montalto, dove si soggiorna per periodi più lunghi, settimanali, quindicinali, se non addirittura mensili”. Ci vorrebbe il mare…
Giuseppe Ferlicca
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