La foto di gruppo davanti al duomo di Soriano nel Cimino
Viterbo – (p.c.) – Si terrà domenica prossima, 3 dicembre, l’edizione straordinaria della rievocazione storica-religiosa del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”.
Un itinerario naturalistico religioso, da Viterbo a Soriano nel Cimino, di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali che si tiene ormai da 19 anni.
Un evento trasmesso e apprezzato domenica scorsa anche dal programma televisivo di approfondimento culturale e religioso “I viaggi del cuore” andato in onda su Canale5, e all’estero sul canale Mediaset Italia, con la conduzione di Davide Banzato.
Una camminata che coinciderà con il 773esimo anniversario dell’esilio di Santa Rosa iniziato, secondo le fonti storiche più autorevoli (descritto anche sulla Vita I), il 4 dicembre 1250.
L’iniziativa, tra i diversi aspetti religiosi, storici e naturalistici, servirà anche a comprendere il sacrificio che fece Santa Rosa, gravemente malata, nel tratto di circa 16 chilometri che va da Viterbo a Soriano nel Cimino, a poco più di due mesi dalla sua morte, avvenuta il 6 marzo 1251.
Una rievocazione storica che, oltre a rinnovare gli importanti valori religiosi, servirà a dedicare una particolare attenzione anche a quanti ancora oggi subiscono l’affronto dell’esilio, dei maltrattamenti, dell’emarginazione, della deportazione, con perdita della dignità umana, a causa della violenza, delle guerre e delle persecuzioni ideologiche.
“Il nostro pensiero durante il cammino – afferma Silvio Cappelli, presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento – sarà per la nostra santa concittadina e anche per quanti ancora oggi perdono la vita per fuggire dalla propria terra, per tutte le donne emarginate che, come avvenuto a Rosa, subiscono violenze di ogni genere. Un disagio che, anche alla luce degli ultimi accadimenti, purtroppo, è ancora molto attuale. La nostra camminata, dunque, sarà motivo di riflessione affinché cessino le violenze di ogni genere e in particolare quelle dell’esclusione e dell’isolamento vissuto da molte persone“.
La manifestazione prevede il passaggio in sentieri all’interno dei boschi del monte della Palanzana e del monte Cimino, attraverso un percorso di media difficoltà.
Si consiglia, pertanto, di munirsi di abbigliamento adeguato, per le basse temperature, con k-way a portata di mano, pantaloni lunghi, scarponcini chiusi, possibilmente antiscivolo, e un bastone. Si consiglia di portare anche un cambio d’indumenti nell’evenienza di bagnarsi per l’umidità o per il sudore.
L’appuntamento è per domenica 3 dicembre alle 8,30 in piazza della Crocetta, a Viterbo, luogo di prima sepoltura della Santa viterbese. Partenza dopo le iscrizioni, prenotazioni pranzo e biglietti del treno per il ritorno.
Lungo il tragitto verrà allestito un punto di ristoro con acqua, latte di mandorle e dolci. Il pranzo sarà prenotabile come sempre alla partenza a cura di I fritti di Piri Piri con cibi caldi portati dentro al bosco (a scelta lasagna classica, insalata di farro, panini con hamburger, cotoletta, verdure e caffè), oppure al sacco. Per il ritorno da Soriano nel Cimino, nel pomeriggio, sono previsti o mezzi propri o l’uso del treno ex Roma nord. Il biglietto potrà essere acquistato da tutti i partecipanti al momento dell’iscrizione.
Ad accompagnare il gruppo, tra gli altri, saranno Martina Iezzi guida ambientale, e la croce rossa italiana sezione di Viterbo con una Sap (squadra a piedi) e un’autovettura al seguito. L’evento è organizzato dall’associazione culturale Take off, in collaborazione con l’associazione “Ex facchini di Santa Rosa”, e patrocinato dal comune di Viterbo.
Gli organizzatori ringraziano in modo particolare, tra gli altri, l’associazione Gea – Gestione educazione ambientale di Soriano nel Cimino, curatrice della tenuta di Sant’Egidio, sita nei pressi della chiesetta della Trinità, all’interno del bosco, per la manutenzione e pulizia dell’ultimo tratto del percorso Viterbo – Soriano nel Cimino.
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