Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Purtroppo dobbiamo segnalare che nella previsione di aumento della dotazione organica del carcere di Viterbo, l’amministrazione regionale ha previsto un incremento di solo 7 unità rispetto alla proposta della Fns Cisl Lazio di 17 unità.
Le modifiche proposte dalla Fns Cusl Lazio per il carcere di Viterbo erano state effettuate tenendo conto della relazione illustrativa del Dap sulla previsione di nuovi reparti detentivi inclusa nel fondo complementare al Pnrr tra cui vi è inserito il carcere di Viterbo.
Attualmente il problema più grosso è che ci sono 23 unità che espletano servizio presso il gruppo operativo mobile (GOM) ma risultano amministrati nell’istituto Viterbese e questo è un grosso problema, non da poco. Mancano più di 60 unità a Viterbo, mentre, nella regione ne mancano circa 650 unità di polizia penitenziaria. Il personale lavora in condizioni critiche ed è stremato e se a ciò si aggiunge che, anche , si continua a gravare su, una competenza non propria dato che deve occuparsi di una detenuta con problemi psichiatrici.
Per la Fns Cisl Lazio non bastano le 7 unità che il Prap Lazio, Abruzzo e Molise ha previsto per tale sede: sono poche, rappresentano solo granelli di sabbia in un oceano.
Per la Fns Cisl Lazio tale previsione è una beffa in quanto servono interventi urgenti per le carceri e non solo paliativi perchè cosi facendo a rischiare sono solo il personale di polizia penitenziaria, i dirigenti e i funzionari del corpo.
Massimo Costantino
Segretario generale Fns Cisl Lazio
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