Orte – (a.c.) – Angelica Procaccioli vince la terza edizione della borsa di studio messa in palio da Francesco Bergantili. La ragazza di Vignanello, ex studente dell’istituto Fabio Besta di Orte, si è aggiudicata 100 euro da spendere nell’acquisto di testi universitari. La premiazione ieri mattina all’interno dei locali della scuola.
Bergantili, fisioterapista specializzato in posturologia che lavora tra Orte e Vasanello, ha deciso per il terzo anno consecutivo di donare un contributo agli studi dei ragazzi che passano dalla scuola superiore all’università, scegliendo una facoltà per professioni sanitarie.
“L’idea mi è venuta dopo la pandemia di Covid – ha spiegato il fisioterapista – quando i medici sono stati in prima linea per fronteggiare l’emergenza. Così ho deciso di fare questo gesto, sia per aiutare i giovani che intraprendono un percorso duro e impegnativo come quello degli studi in ambito sanitario, sia per dare un segnale di vicinanza al territorio in cui sono nato e in cui continuo a vivere. Tra l’altro sono anch’io un ex studente del Fabio Besta”.
La borsa di studio si assegna secondo tre criteri: voto del diploma di maturità, Isee e superamento del test d’ammissione a una facoltà di carattere medico-sanitario.
Procaccioli, dopo essersi diplomata nel liceo di scienze umane, si è iscritta alla facoltà di Assistenza sanitaria, all’università La Sapienza di Roma. Ricevuto l’assegno da Bergantili, ha raccontato la sua esperienza: “Ho scelto questo percorso perché ho sempre amato lavorare coi bambini. Rispetto a quello che ho studiato al liceo, qui le materie scientifiche hanno un ruolo molto più preponderante e quindi l’impatto è stato abbastanza difficile, ma piano piano, grazie anche al metodo che ho acquisito nei cinque anni di liceo, mi sto adattando”.
A consegnare il premio a Procaccioli, insieme a Bergantili, c’erano anche la preside Viviana Ranucci e la collaboratrice Vanessa Broccoletti. “Quest’iniziativa – ha detto Ranucci – è una liaison importante tra il mondo del lavoro e i giovani che vi si avvicinano. I ragazzi che passano dalle superiori all’università hanno bisogno di ponti verso il futuro, grazie ai quali possano comprendere meglio cosa riserverà la vita dopo gli studi. Sentire la vicinanza di chi è già entrato nel mondo del lavoro consente ai giovani di avere una prospettiva, di vedere qualcosa di concreto davanti a loro. Ad Angelica Procaccioli faccio i complimenti e i migliori auguri per il suo percorso universitario, convinta che riuscirà a farsi strada brillantemente”.
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