Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con riferimento ad un articolo uscito sui quotidiani da parte di tutta la nostra associazione Enalcaccia, formata da veri cacciatori uniti da una sana passione, vogliamo come prima cosa prendere le distanze da questi bracconieri che non meritano in nessun modo di essere abilitati all’attività venatoria, pratica nobile ben diversa da quello per cui sono stati giustamente sanzionati.
E secondo vogliamo gridare a gran voce che da parte dei giornali usare il termine per soggetti colti in flagranza di reato dopo aver abbattuto animali protetti non è affatto giusto visto che questi soggetti vanno definiti con il loro vero nome cioè bracconieri.
La caccia vera è altra cosa svolta da persone serie mosse solo dalla loro passione nel rispetto della legge.
Antonietta Mechelli
Enalcaccia Viterbo
– Trovati con 65 esemplari di uccelli non cacciabili, segnalati all’autorità giudiziaria
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