Angri – “Chiediamo giustizia per Leone, il gatto scuoiato vivo”. Su Cheng.org partita la petizione che ha raccolto quasi 70mila firme in poche ore.
Il gatto Leone
Raccolto in strada ad Angri, un comune di Salerno, è morto dopo quattro giorni di agonia. A nulla purtroppo sono valse le cure dei veterinari e dei volontari. Leone è stato martoriato e scuoiato vivo, le sue ferite troppo profonde per sperare nel lieto fine. Il sito change.org ha lanciato una petizione con la quale si chiede di non lasciare questo crudele atto impunito e senza colpevoli.
“Sono un amante degli animali e la storia di Leone, il gatto scuoiato vivo, mi ha toccato profondamente – le parole di Nadia Radaelli, promotrice dell’iniziativa – questo atto di crudeltà inaudita non può rimanere impunito. Secondo l’articolo 544-ter del Codice Penale italiano, chiunque maltratta gli animali è soggetto a pene detentive da tre mesi a un anno o con una multa da 3.000 a 15.000 euro. Nonostante ciò, troppi casi di abuso sugli animali rimangono senza conseguenze.
Il gatto Leone
Leone era un gatto innocente che non meritava un destino così crudele. La sua storia rappresenta la voce di tutti gli animali che soffrono in silenzio nelle mani dei loro aguzzini. Chiediamo alla giustizia italiana e alle autorità competenti di fare tutto il possibile per trovare e punire severamente i responsabili dell’orribile morte di Leone. Nessun animale dovrebbe mai subire tali atrocità.
Facciamo sentire la nostra voce per Leone e tutti gli altri animali vittime della crudeltà umana. Firmate questa petizione per chiedere giustizia per Leone”.
La petizione è stata lanciata l’11 dicembre. A distanza di una manciata di ore, sono state quasi 70mila le firme raccolte.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY