Tuscania – Lotta al deposito di scorie nucleari e all’assalto di fotovoltaico ed eolico. No convinto alle discarica. Non solo, difesa dell’ambiente e del territorio della Tuscia. Una Tuscia da salvare, come il titolo del convegno di sabato al Teatro Rivellino di Tuscania che ha visto grande partecipazione. L’iniziativa è nata da un’idea del Comitato per la salvaguardia del territorio di Arlena di Castro e sostenuta dal sindaco Fabio Bartolacci e dalla sua amministrazione. In tanti sono intervenuti per approfondire le diverse questioni trattate sul futuro del territorio e di tutta la sua popolazione.
Tuscania – Il convegno “Tuscia da salvare” al Rivellino
Diversi i relatori che hanno affrontato la tematica da diversi punti di vista, illustrando il rischio per l’ambiente, la salute e le attività economiche da progettualità di nuove discariche, dal deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, oltre che dallo sviluppo incontrollato degli impianti da fonti energetiche rinnovabili.
In apertura, il primo cittadino Bartolacci ha sottolineato di come “non di trattasse di una battaglia politica, ma di difesa di un territorio colpito su più fronti” da cui l’appello al presidente della Regione Rocca “per un incontro urgente in cui affrontare le perplessità sui progetti che coinvolgono la Tuscia”.
Su fotovoltaico ed eolico, Romoli ha aggiunto: “Le società hanno impugnato la delibera con cui la Regione ha bloccato nuove autorizzazioni nell’Alto Lazio. Proprio insieme alla Regione, ci siamo costituiti in giudizio per cercare di ostacolare questa iniziativa. Basta speculare su un territorio che ha già pagato fin troppo”.
Con l’architetto Franco Indaco del comitato per la salvaguardia del territorio di Arlena di Castro è stato fatto un excursus sui vari progetti in essere in provincia e si è posto l’accento sulla discarica per rifiuti marini di Arlena. La dottoressa Simona Carosi della Soprintendenza ha illustrato, tra l’altro, i presidi a tutela dell’ambiente e del paesaggio che derivano dall’Ambito paesaggistico del bacino del torrente Arrone. Quindi il professore Angelo Di Giorgio, ordinario di Oncologia, ha messo in evidenza i rischi per la salute e l’incidenza di tumori nella provincia.
Del piano normativo, relativo anche ai ricorsi presentati contro la realizzazione della discarica di Arlena, si è occupato l’avvocato Gabriele Sabato, esperto di diritto amministrativo. Dopo di lui, ha preso la parola il sindaco di Tessennano, Ermanno Nicolai, tra i promotori del ricorso contro la discarica di Arlena e, in particolare, la determina di Via emessa dalla direzione regionale ambiente, annunciando poi di voler ricorrere anche contro il provvedimento relativo al procedimento Aia, autorizzazione integrata ambientale. Il primo cittadino ha chiesto di “rifare tutto da capo, coinvolgendo tutti i sindaci dei comuni su cui insiste la realizzazione della discarica e non solo alcuni”.
Per la Regione, è intervenuto il presidente della commissione XII Tutela del paesaggio Nazzareno Neri che ha promesso il suo impegno e la vicinanza al territorio. Hanno inviato una nota anche i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Valentina Paterna che non hanno potuto essere presenti.
Sul palco, sono saliti anche il presidente di Confagricoltura e la direttrice di Coldiretti che hanno sostenuto l’iniziativa e il suo scopo.
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