Proceno – Riceviamo e pubblichiamo – “Prendersi cura” del borgo di Proceno, nella provincia di Viterbo, per continuare a farlo vivere contrastando la tendenza allo spopolamento e a progredire nel pieno rispetto del territorio.
E’ questo il principale obiettivo della Cooperativa di Comunità, nata proprio oggi, 21 dicembre 2023, come strumento operativo di sviluppo locale a sostegno della coesione e della gestione partecipata, al fine di creare nuovi posti di lavoro.
Sti tratta di una delle azione previste dal progetto “Proceno, borgo di rigenerazione”, entrato nella graduatoria per l’aggiudicazione dei fondi previsti dal Pnnr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Linea B “Progetti locali per la Rigenerazione Culturale e Sociale nell’ambito” del Bando Borghi, promosso dal Ministero della Cultura). Accanto al Comune, soggetto attuatore, guidato dal sindaco Roberto Pinzi, sono scesi in campo come partner del progetto: CoopCulture, Università La Sapienza di Roma, Università della Tuscia di Viterbo, Comune di Acquapendente, Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, Associazione Europea delle Vie Francigene, Castello di Proceno, Naba – Nuova Accademia di Belle Arti, Cooperativa Agricola Alta Tuscia Soc. Coop. a r.l.
La Cooperativa di comunità si occuperà di gestire i diversi servizi che nasceranno sul territorio per garantire le migliori condizioni di accoglienza. Tra le attività che potrà svolgere, ad esempio, ci sono quelle di sviluppo e progettazione di contenuti per esposizioni e mostre; formazione e training in ambito di servizi turistici e culturali; servizi di hotellerie e ristorazione; gestione e implementi digitali per la promo-commercializzazione territoriale; gestione di infopoint.
I soggetti sottoscrittori sono al momento 17 (9 donne e 8 uomini), tutti residenti tra Proceno e Acquapendente, ma molti sono di provenienza internazionale (dagli Uk al Marocco, dalla Romania a Tailandia e Bangladesh). Sono rappresentanti del contesto sociale territoriale, cittadini, imprenditori dell’ambito turistico, imprenditori agricoli locali (aglio e lavanda). Il consiglio di amministrazione sarà a maggioranza femminile (5 su 7), a rimarcare l’obiettivo del bando di favorire l’impiego di giovani e soprattutto donne. La Cooperativa è aperta a nuove adesioni (entro un mese dovrebbero salire a 21).
“La nascita della Cooperativa di Comunità costituisce un momento importante per tutta la comunità procenese – afferma il sindaco di Proceno, Roberto Pinzi – Stiamo gettando le basi per un progetto che cambierà le sorti della nostra comunità e di questo andiamo fieri. Sin dall’inizio, abbiamo creduto fermamente nella bontà di questo progetto. Con la Cooperativa di Comunità auspichiamo di dare slancio e vitalità alla nostra economia. Ci auguriamo che essa, magari, possa costituire anche un modo per combattere lo spopolamento e per spingere i giovani a restare e a lavorare a Proceno”.
“Oggi è una giornata importante per il Comune di Proceno, per il progetto Proceno Borgo di Rigenerazione e per CoopCulture, in quanto si attua una delle azioni progettuali più ambiziose e strategiche: la nascita della Cooperativa di Comunità che nel tempo gestirà tutti i servizi culturali e turistici che con il bando borghi verranno attivati sul territorio – afferma Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture, partner privato per la gestione di alcune delle attività progettuali -. Il risultato è stato reso possibile grazie ad un nuovo approccio di collaborazione pubblico-privata, attuata tramite l’innovativo strumento del Pspp tra il comune e CoopCulture. La Cooperativa di Comunità è il risultato di un lavoro di co-progettazione, avviato ad aprile 2023 e che ha visto una fattiva collaborazione tra CoopCulture, l’Amministrazione Comunale e tutta la cittadinanza. Tale risultato è solo un primo step. CoopCulture, quale soggetto incubatore, sarà accanto alla Cooperativa di Comunità ancora per i prossimi anni. Da domani infatti inizierà una nuova fase, più operativa, impostata sulla formazione, il passaggio di competenze e la co-progettazione di servizi turistici culturali che contribuiscano allo sviluppo economico del borgo e di conseguenza all’arresto dell’esodo demografico”.
Nella stessa giornata si è costituita anche la Cooperativa di Comunità di Trevinano (frazione di Acquapendente, paese vicino) aggiudicataria di € 20.000.000 della Linea A _ Bando Borghi. Tale avvenimento è dimostrazione di come il territorio, anche grazie al fondo europeo PNRR, abbia avviato processi di sviluppo sinergici e virtuosi.
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