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Tarquinia - In scena al teatro comunale Rossella Falk il 22 dicembre alle 21

Omaggio a Enrico Caruso, in scena Danilo Rea e Barbara Bovoli

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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Danilo Rea al pianoforte e Barbara Bovoli, voce narrante, sono i protagonisti di Omaggio a Enrico Caruso in scena al teatro comunale Rossella Falk il 22 dicembre alle 21 nell’ambito della stagione nata dalla collaborazione tra il comune di Tarquinia e Atcl circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto da Mic – ministero della Cultura e regione Lazio.


 Barbara Bovoli e Danilo Rea

Barbara Bovoli e Danilo Rea


Un evento eccezionale che vede protagonista Danilo Rea, il pianista di fama internazionale, la cui vera anima jazz si fonde da sempre con la ricerca e la passione, inesauribili. Danilo Rea in questo concerto offre spunto per un viaggio tra le aere celebri delle grandi opere liriche, improvvisate e ri – arrangiante, spazia tra la canzone napoletana creando mix e sintesi come lui solo sa fare.

Episodi e aneddoti di Doroty Park, la moglie americana che sposò il tenore, affidati in scena all’interpretazione dell’attrice Barbara Bovoli, scandiscono un excursus cronologico dell’uomo e dell’artista che più di ogni altro ha rappresentato la musica italiana nel mondo. Dal suo arrivo a New York, in quel tempio della musica che era il Metropolitan, sino al rientro a Sorrento, prima della sua morte.

Lo spettacolo, porta la firma di Alessandra Pizzi, che ne cura la drammaturgia.

“L’idea mi è venuta in mente leggendo uno dei tanti episodi sulla vita di Caruso che nel 1903, contravvenendo al rigore dell’epoca e al giudizio della critica, fu tra i primi artisti, in assoluto il primo interprete lirico, a ‘consegnare’ la sua voce alla modernità, incidendo il primo disco in vinile. Mi sembrava un pretesto imperdibile per raccontare l’importanza dell’avvento della tecnologia applicata alla musica e l’importanza che ha avuto nella sua divulgazione. Cosa sarebbe stato della musica se non ci fossero stati i dischi? E quali e quanti artisti oggi ricorderemo? Da qui l’idea di chiedere a Danilo Rea di raccontarci, attraverso la sua arte, quello che conosciamo e riconosciamo di un’opera e la sua capacità di evocare emozioni ben oltre l’esecuzione da maniera”, spiega Alessandra Pizzi.

“Perché – prosegue – se i metodi di riproduzione e di fruizione cambiano, allora l’arte in sé si evolve conservando, come in uno scrigno segreto, il valore del messaggio”.

Virtuosismi e racconti, tracciano così i contorni di uno spettacolo che vuole essere un tripudio alla grande musica d’autore, alla grande tradizione musicale italiana e internazionale, alla magnificenza dell’arte e lo fa omaggiando uno dei rappresentanti più illustri: quel tenore napoletano che divenne più famoso di Roosevelt, a cui Dalla dedicò una canzone che porta il suo nome e che, a distanza di oltre 30 anni dalla pubblicazione resta tra le canzoni italiane più famose nel mondo.

 

Ufficio stampa ATCL


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20 dicembre, 2023

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