Viterbo – Qualità della vita, Viterbo precipita nell’annuale indagine del Sole 24 Ore.
È al 75esimo posto, perdendo d’un colpo 14 posizioni. Un po’ in tutti gli indicatori la nostra provincia vede segno negativo, in nessun caso riesce ad arrivare fra i primi tre e rarissimamente ci si avvicina.
Nel Lazio che non brilla, solo Roma al 35esimo posto (-4) e Rieti al 73esimo (-6) riescono a fare meglio.
Latina è 87esima (-2) e Frosinone è 80esima (-9), ma Viterbo è quella che in un anno perde più posizioni.
Come ricchezza e consumi ci piazziamo al 73esimo posto e ne perdiamo due. Col valore aggiunto per abitante ci fermiamo al 73esimo posto fra le 107 province italiane e va peggio anche per i depositi bancari delle famiglie (80esimi). Aumentano, poi, le famiglie con Isee basso, inferiore a 7mila euro (75esimo e 2 posizione perse).
Per i beneficiari di reddito di cittadinanza (persone coinvolte ogni mille abitanti) siamo 67esimi, mentre saliamo decisamente con i canoni medi di locazione (38esimi).
La situazione peggiora per affari e lavori, settore in cui scivoliamo nella parte bassa, 90esimi, con un 71esimo posto per imprese che fanno e-commerce ogni 100 registrate, stessa posizione per il tasso d’occupazione, mentre con i giovani che non lavorano e non studiano, fra le province ci piazziamo 79esimi.
Qualcosa migliora per giustizia e sicurezza, dove la Tuscia è a metà graduatoria (56). Abbastanza bene furti con destrezza e con strappo. Le denunce ogni centomila abitanti dei primi ci posizionano 28esimi e 13esimi per i secondi. Si registrano più furti in abitazione (55esimi) e di auto (33esimi).
Decisamente male, è il peggior risultato, le denunce per incendi ogni centomila abitanti. Siamo quasi in fondo, alla 99esima posizione.
La speranza di vita nella Tuscia c’è, ma non tanta. Fa parte del settore demografia e società (71esimo) e siamo all’80esimo posto per numero medio di anni, così come il quoziente di natalità, ovvero numero di nati ogni mille abitanti (83). Peggio ancora, il tasso di fecondità (nati per donna) che ci fa arrivare 94esimi. E se ci si ammala, i posti letto per specialità a elevata assistenza, sono pochini e infatti siamo 96esimi su 107.
Per fortuna, siamo abbastanza soleggiati, 24esimi per ore di sole al giorno. Ma poi ci sono le ondate di calore, gli sforamenti oltre 30 gradi per tre giorni consecutivi nel periodo 2011-2021 (73esimi). Per non parlare degli eventi estremi, i giorni con accumulo di pioggia superiore a 40mm tra 2011 e 2021. Siamo 87esimi.
Con ambiente e servizi risaliamo (68esimi) e la qualità della vita è migliore per le donne (68), mentre i bambini arrivano 69esimi e i giovani 72esimi.
Ma siamo tutti motorizzati, su due o quattro ruote. Per le auto in circolazione ogni cento abitanti scivoliamo al 99esimo posto, ma ci consoliamo con l’energia elettrica da fonti rinnovabili (12esimi) e i consumi elettrici e di gas naturale (29).
Una provincia dove è facile annoiarsi. L’offerta culturale (spettacoli ogni mille abitanti) ci fa guadagnare l’82esimo posto, ma abbiamo parecchi bar ogni mille abitanti (27esimi in Italia) e ristoranti (38) e pure librerie (34), ma leggiamo poco. Per copie ogni 100 abitanti ci piazziamo 72esimi.
Palestre e piscine sono più complicate da trovare (70), così come centri benessere fisico (80).
Buono il patrimonio museale (30) e gli addetti nelle imprese culturali ci consentono d’essere settimi in Italia.
La classe politica è sufficientemente giovane. Amministratori comunali con meno di 40 anni ci vedono 59esimi e va meglio come partecipazione elettorale, 34esimi.
Ma il miglior risultato la Tuscia lo consegue col numero d’iscritti all’Aire (anagrafe italiani residenti all’estero). Sesti.
L’indagine del Sole 24 Ore, arrivata alla 34esima edizione, vede per la prima volta in vetta Udine, mentre scende al secondo Bologna e terza è Trento. In fondo alla graduatoria, Foggia è la peggiore, preceduta da Caltanissetta e Napoli.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY