Piansano – Riceviamo e pubblichiamo – Ritorna dopo una lunga pausa, la 5° edizione della giornata di studi archeologici su Piansano, organizzata dal gruppo archeologico Piansano con il patrocinio del Comune.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco Roseo Melaragni, del presidente della Provincia Alessandro Romoli e della dottoressa Biancalisa Corradini della soprintendenza per l’Etruria Meridionale e la provincia di Viterbo.
Il 9 dicembre presso la sala conferenze in via Maternum a Piansano, sarà ripercorsa la storia degli studi archeologici sul territorio attraverso i contributi di studiosi e professionisti, occasione di riflessione sulle prospettive future di promozione del patrimonio culturale e sociale.
Nell’occasione saranno rese noti i risultati delle prospezioni e delle indagini non invasive eseguite lo scorso ottobre su concessione della soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio della provincia di Viterbo e dell’Etruria meridionale, dagli studenti dell’Università di Napoli Federico II coordinati dai professori Rodolfo Brancato e Marco Pacciarelli.
Le archeologhe Debora Rossi e Alessia Savi Scarponi, parleranno della indagini topografiche e delle scoperte archeologiche sul territorio degli ultimi anni e Pier Matteo Barone, sottolineando l’importanza delle prospezioni geofisiche in archeologia, descriverà quelle eseguite su Poggio Metino a Piansano, località interessata dagli scavi ottocenteschi che saranno esposti da Aura Colelli e Maria Stella Pacetti insieme alla presentazione di due specchi inediti. Germano de Simoni, parlerà dell’attività del gruppo archeologico Piansano nel 2023 e Massimo Sonno presenterà il libro Sorgenti, Fontanili e Pozzi.
Chiuderanno i lavori i bambini della 3^ della scuola primaria di Piansano, che illustreranno al pubblico l’attività di scavo simulato eseguita a Poggio del Cerro insieme alla maestra Marina Cetrini e ai volontari del gruppo archeologico Piansano.
“Non solo archeologia ma una visione che mette insieme istituzioni, associazioni, scuola e cittadinanza attiva – commentano la vice sindaco Enrica Moscatelli e il consigliere delegato alla cultura Aura Colelli – Riteniamo che il futuro dei piccoli paesi risieda proprio nella riscoperta delle proprie peculiarità prima tra queste il senso di comunità, una comunità che può spingersi a diventare comunità di patrimonio, come sancito anche dalla convenzione di Faro.
Il patrimonio culturale è un mezzo attraverso il quale è possibile costruire capitale sociale in grado di contribuire ad uno sviluppo locale e sostenibile. Iniziative come questa sono quindi necessarie per rendere consapevole la cittadinanza dei propri valori e delle proprie potenzialità anche in ambito archeologico.”
Gruppo archeologico Piansano
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