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Racconta la tua storia - Luca Celestini, carabiniere viterbese in servizio alla stazione Mazzini di Bologna, sull’inusuale intervento dello scorso 11 dicembre - In servizio assieme alla collega Lucia, ha accompagnato una donna in travaglio fino al Maggiore

“Sirene spiegate verso l’ospedale per scortare mamma Dalila, vedere la piccola Sophie è stata un’emozione indescrivibile”

di Barbara Bianchi
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Viterbo – “Sirene spiegate verso l’ospedale per scortare mamma Dalila, vedere la piccola Sophie è stata un’emozione indescrivibile”. Luca Celestini, carabinieri viterbese in servizio alla stazione Mazzini di Bologna, racconta l’inusuale intervento dello scorso 11 dicembre. Quando, in servizio assieme alla collega Lucia, ha accompagnato una donna in travaglio fino al Maggiore. 

A sinistra il carabiniere Luca, con la collega Lucia e i genitori della piccola Sophie

A sinistra il carabiniere Luca, con la collega Lucia e i genitori della piccola Sophie


“Io e la mia collega eravamo in servizio in Tangenziale, erano le 8 – racconta Luca, 27 anni appena, con la voce che fa trasparire emozione e orgoglio -. Il traffico era completamente bloccato. Accanto a noi un’auto con le 4 frecce accese e un fazzoletto bianco attaccato al finestrino. All’interno una donna, palesemente provata dal dolore del travaglio. Non ci abbiamo pensato due volte. Accese le sirene, li abbiamo scortati fino all’ospedale. La piccola è nata da lì a pochi minuti. Appena in tempo”. 
 
Nelle ore successive poi, l’incontro dei due militari con la piccola Sophie. “Una volta accompagnata la coppia, siamo dovuti tonare sul campo per altri interventi, ma la sera siamo andati a conoscerla, per vedere se tutto fosse a posto. È stata un’emozione incredibile, una cosa che non capita spesso nella vita”.

Il militare dell’arma, viterbese di origine e bolognese di adozione, è così salito agli onori di cronaca. Per lui luci delle telecamere accese e interviste in tv. Ma lui non si sente un eroe. “Ho fatto quello che chiunque avrebbe fatto, senso civico e disponibilità” minimizza.

Intanto dai social il dolce messaggio dei neogenitori. “Benvenuta al mondo amore di mamma, papà e del tuo fratellone – scrivono papà Giorgio e mamma Dalila -. Avevi talmente tanta fretta di nascere che mamma e papà hanno dovuto chiedere soccorso a due angeli in divisa, incontrati per caso sul tragitto verso l’ospedale, che a sirene spiegate e in un battibaleno ti hanno accompagnata a veder la luce…”.

“Luca – ci tiene poi a sottolineare la sua famiglia -, è un nostro concittadino che con grande onore indossa la divisa ed è per tutti noi motivo di orgoglio. Viterbo è sicuramente fiera di aver dato i natali ad un giovane carabiniere che svolge il suo lavoro con serietà e professionalità”.
 
Barbara Bianchi

– In travaglio nel traffico di Bologna, a scortarla in ospedale il carabiniere viterbese Luca Celestini


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16 dicembre, 2023

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