Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’onorevole Rotelli, dalle colonne di Tusciaweb, annuncia, con grande enfasi, il ripristino del collegamento ferroviario Orte – Cortina, nei fine settimana del periodo invernale, ad uso evidentemente dei vacanzieri della neve, che vorranno frequentare la costosa e rinomata stazione sciistica.
Forse un risultato del suo lavoro, che rischia però di apparire semplicemente lunare di fronte allo stato in cui versano i trasporti ferroviari locali, frequentati ogni giorno da migliaia di studenti e di lavoratori pendolari.
Vorrei far notare sommessamente all’onorevole, anche nella sua veste di presidente della commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della camera dei deputati, che ci si aspetterebbe la stessa enfasi per annunciare provvedimenti concreti che vadano a migliorare lo stato di profondo degrado in cui versano le due principali linee ferroviarie che collegano il Viterbese con la capitale.
Sia la Roma Capranica Viterbo, gestita da Trenitalia, sia la Roma Civita Castellana Viterbo, gestita dal Cotral, con migliaia di corse soppresse, tempi di percorrenza improbabili, sovraffollamento, sporcizia, costituiscono l’emblema di una condizione dove il diritto alla mobilità viene quotidianamente negato, nell’indifferenza di istituzioni che si rimpallano le responsabilità.
Di fronte a questa situazione vissuta tutti i giorni da pendolari e studenti, l’annuncio di Rotelli del treno per Cortina assomiglia a quello di Maria Antonietta di fronte alla fame del popolo “(..) se non hanno più pane, che mangino brioche”.
Giancarlo Torricelli
– Rotelli: “Orte-Cortina con il treno notturno”
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