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Arlena di Castro - Pubblicato il provvedimento autorizzatorio unico regionale - Sull'impianto per il riciclo di rifiuti marini pende un ricorso al Tar

Via libera alla discarica ma servirà uno studio sul passaggio dei mezzi

di Giuseppe Ferlicca
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Arlena di Castro – Via libera a discarica e impianto riciclo rifiuti marini ad Arlena di Castro. Pubblicato ieri il provvedimento autorizzatorio unico regionale.


Arlena di Castro

Arlena di Castro


Ok al discusso impianto, su cui è pendente un ricorso al Tar, discussione attesa per il prossimo 3 aprile.

L’ufficio ambiente della regione alla fine del procedimento ha dato l’assenso, ma oltre alle prescrizioni già previste, ne ha aggiunta una nuova e riguarda la viabilità, una delle criticità espresse dai comuni e dalla stessa provincia che si sono opposti alla realizzazione.

La società: “Dovrà redigere – si legge nel documento – uno studio aggiornato del traffico veicolare indotto dall’impianto, valutando l’adeguatezza della viabilità interessata dal passaggio dei mezzi in ingresso e in uscita dall’impianto. Tale studio dovrà essere inviato all’autorità competente, alla provincia di Viterbo e ai comuni interessati dal passaggio dei mezzi”.

Inoltre: “Sulla base delle risultanze di tale studio, su richiesta dei comuni interessati dal passaggio dei mezzi e previa apposita convenzione ai sensi di legge, dovrà partecipare all’adeguamento e alla manutenzione delle infrastrutture stradali esistenti percorse per l’accesso e l’uscita dall’impianto, prevedendo gli adeguamenti eventualmente necessari”.

A sollevare la criticità, i comuni confinanti, per il passaggio dei mezzi, ma anche per le emissioni in atmosfera. Su quest’ultimo punto, però, gli studi non sembrano mostrare variazioni significative.

“Lo studio presentato partendo dai dati del fondo ambientale – riporta il documento – rilevato dalle centraline Arpa Lazio di Viterbo, Civita Castellana, Acquapendente e Monte Romano (valore di 18,28 μg/m3), ha rilevato un contributo dell’impianto sulla qualità dell’aria (legato alle emissioni E01 e E02) trascurabile”. Resta quello per il traffico e intanto, il progetto di una piattaforma di valorizzazione, riciclo materie post consumo, beach litter e marine litter, con annesso stoccaggio definitivo delle frazioni non riciclabili in località Banditaccia va avanti e la società ha cinque anni per realizzarlo.

Così come era stato presentato, prevede un costo di 22 milioni di euro, realizzato da Med Sea Litter Italia vicino a una ex cava di pomice, con una capacità di 60mila tonnellate di rifiuti l’anno, di cui il 57% costituito da scarti non riciclabili che dovranno essere smaltiti, per un totale di 34mila tonnellate l’anno.

Inoltre, come spiegavano dalla regione, una prescrizione aggiuntiva richiede che la piattaforma produca circa 20mila tonnellate l’anno di flakes di vari polimeri, da inviare alla filiera del recupero dopo un processo di lavaggio. L’impianto tratterà anche imballaggi in plastica della raccolta differenziata. Previste misure compensative per il comune, 600 mila euro l’anno per 25 anni.

Giuseppe Ferlicca


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12 dicembre, 2023

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