Viterbo – Rotatoria al Quartaccio, risolto problema che andava avanti da un quarto di secolo, quindi strada Acquabianca, poi il dimensionamento fermato e gli interventi nelle scuole per 23 milioni, ma anche i rifiuti e le rinnovabili. Per il presidente della provincia Alessandro Romoli il 2023 si chiude con un bilancio che giudica in positivo e nel 2024 le elezioni fissate per il 17 marzo. Poi arriveranno le comunali, pure a Bassano in Teverina, dove è a fine terzo mandato. Dato in corsa ad Arlena, Bolsena o Tessennano, precisa: “Mai preso in considerazione di candidarmi in altre amministrazioni”.
Alessandro Romoli
Romoli, come si è chiuso il 2023 in provincia?
“Il bilancio è positivo – spiega Romoli – si sono concretizzate molte delle attività pianificate a gennaio. Sull’edilizia scolastica, 23 milioni di euro per lavori nel corso estate e alcuni dei quali sono in conclusione. Non abbiamo perso nemmeno un centesimo di finanziamento per messa in sicurezza, coperture, impianti e interventi di varia natura. Poi c’è la viabilità, con non solo fondi del ministero. Abbiamo utilizzato anche due milioni e mezzo che derivano dall’avanzo d’amministrazione, potendo così mettere in cantiere progetti anche con fondi nostri e stanno producendo effetti positivi sulla viabilità. Abbiamo risolto due problematiche importanti, all’Acquabianca, e alla rotatoria al Quartaccio. Se ne parla da 25 anni e oggi siamo arrivati alla soluzione”.
Nel frattempo, è stata inaugurata la sala del consiglio rinnovata, non il solo intervento a palazzo Gentili.
“Stiamo lavoriamo a manutenzione e recupero del patrimonio della provincia. Non sarà sfuggito che il palazzo di via Saffi è stato completamente ritinteggiato, con una manutenzione interna per il recupero degli spazi destinati alla promozione d’associazioni senza fine di lucro, penso alle forze armate in congedo, Cai, altre che svolgono attività di servizio sociale. Nel frattempo va avanti un’attività di riordino del patrimonio immobiliare. La sala Anselmi è oggetto di recupero totale come spazio espositivo culturale per iniziative quali presentazione libri, mostre. Poi, la questione ambiente”.
Un tema delicato, con diversi dossier aperti. Come siamo messi?
“Abbiamo, intanto, fatto fronte a questioni come le energie rinnovabili, insieme alla regione. La volontà è di non destinare altri spazi all’eolico. Abbiamo vinto al Tar un primo confronto per stoppare l’insediamento d’altre pale e stiamo lavorando per controvertere la questione discariche, un piano rifiuti provinciale e partecipando in modo attivo a tutte le conferenze dei servizi durante l’anno”.
“Scuola tra dimensionamento e manutenzione. Quale bilancio?
“Abbiamo chiesto di non modificare l’assetto dei vari istituti provinciali, rimandando alla riorganizzazione triennale per il dimensionamento. Quella della chiusura plessi è una battaglia importante. Far venire meno scuole primarie e dell’infanzia in un comune magari piccolo, vuol dire decretarne la fine. Occorre rivedere la riforma della scuola alla luce del calo nascite. La scuola non è un servizio di carattere economico, ma sociale. Deve essere portato avanti da istituzioni locali e nazionali”.
Andando nel dettaglio, cosa sarebbe accaduto quest’anno?
“Abbiamo evitato il dimensionamento della scuola a Grotte Castro. Era sottodimensionata, ma abbiamo chiesto alla regione di continuare a mantenere lì segreteria e presidenza. Altrimenti, le famiglie avrebbero dovuto subire disagi spostandosi. Secondo il piano previsto, il dimensionamento interessa tre scuole nel giro di tre anni. Peggio di noi Rieti con otto e Frosinone con nove. Un tema che affligge le province e va affrontato”.
Si va verso le elezioni provinciali ancora di secondo livello. Quando la convocazione?
“Noi convocheremo dopo le festività le elezioni per il 17 marzo e riguarderanno il consiglio provinciale. Votano gli amministratori dei comune, con un sistema proporzionale puro, senza accordi, poi avviene l’elezione del nuovo consiglio provinciale. Tutte le forze politiche e civiche sono in campo, in quest’ultimo caso, c’è il comune di Viterbo, una presenza fuori dagli schemi costituiti. L’auspicio è che come il governo nazionale ha più volte manifestato, la provincia torni a essere eletta dai cittadini, con una riorganizzazione delle funzioni che dovranno essere ridelegate all’ente, che è di area vasta. Un ente utile e non secondario, perché su molte questioni c’è necessità di un coordinamento sovracomunale”.
Ripercussioni in consiglio da possibili nuovo assetti?
“Qui non siamo di fronte a questioni di carattere politico. Adesso c’è una coalizione ad ampio raggio in maggioranza, Forza Italia, che è nel centrodestra, partecipa con il Pd. Ovvio che stante cosi la situazione, essendo elezione di secondo livello, la provincia va inquadrata come casa comuni, dove forze politiche magari ideologicamente contrapposte possano trovare una più ampia convergenza”.
Anche nel suo comune si torna al voto, non si ripresenta. Ma c’è chi dice che magari potrebbe presentarsi in altro centro. Solo voci o c’è del vero?
“Sto portando avanti il mandato con attenzione come in questi ultimi 15 anni, concentrato sulla chiusura del mandato, con tante realizzazioni. Ho sentito voci per cui sarei pronto a candidarmi a Bolsena, Tessennano, Ischia. Mai preso in esame nessun tipo d’attività di questo genere. Ci sarà modo e tempo. Ora concentriamoci sulla chiusura”.
All’incontro per gli auguri in occasione delle festività, ha parlato del ruolo centrale di Forza Italia nel centrodestra. A giugno ci sarà un doppio banco di prova, comunali ed europee. Nella Tuscia cosa s’immagina?
“Il ruolo di coalizione nel centrodestra dove siamo collocati è chiaro. Lo faremo con le nostre peculiarità, il Ppe, il legame ai valori democratici cristiani popolari sono il nostro faro. Ogni forza rappresentata ha una propria dignità. Forza Italia sarà a congresso a metà gennaio, eleggeremo nuovi organismi direttivi. Stiamo registrando tanti amministratori amici che si stanno riavvicinando, il tesseramento è arrivato a quota 1300 tessere. In provincia Forza Italia gode d’ottima salute. Siamo nel centrodestra, in Europa nel Ppe, apparteniamo alla casa dei moderati, nel solco tracciato da Tajani”.
Cosa si augura per i viterbesi con il nuovo anno?
“Di continuare il lavoro, l’impegno nelle istituzioni a 360 gradi, cercando di cogliere occasioni, come i fondi legati al Pnrr, innovando e dando opportunità di crescita. Questo è un momento storico, l’augurio ai viterbesi è d’essere al passo delle opportunità che il momento storico ci offre”.
Giuseppe Ferlicca
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