Roma
Roma – È allarme smog a Roma dove i livelli di pm10 – le polveri sottili sulla concertazione del particolato – hanno superato la sogli massima consentita nella giornata del primo gennaio. La situazione, secondo quanto riferisce il Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti del comune di Roma, potrebbe durare per altre 48-72 ore.
A registrare i valori superiori ai 50 milligrammi per metro cubo sono state le centraline di rilevamento dell’Arpa Lazio che si trovano nei quartieri di Preneste, Francia e Tiburtina. La situazione potrebbe cominciare a migliorare da venerdì 4 gennaio.
Il dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti spiega che è opportuno che “i soggetti a rischio – in particolare bambini, donne in gravidanza, i cardiopatici e più in generale, i soggetti con patologie respiratorie – rimangano a casa”.
Francesco Petracchini, direttore del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto sull’inquinamento atmosferico (Cnr-Iia), ha detto a LaPresse che “a contribuire ai livelli di pm10 non c’è solo il traffico: nello specifico il primo gennaio ci sono stati i festeggiamenti di capodanno con i botti e i fuochi d’artificio che hanno influito in maniera determinante”.
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