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Canale Monterano - Ai microfoni di Tg Regione parla Simone, il giovane rimasto intrappolato sotto le macerie, ma estratto vivo la mattina del 6 gennaio dopo il crollo della palazzina in via dei Monti

“Ho avuto molta paura di morire, quando ho visto la luce ho pensato ‘Finalmente, ce la posso fare'”

di Federica Focaracci
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Canale Monterano - Simone, il giovane estratto vivo dalle macerie del crollo della palazzina in via dei Monti

Canale Monterano – Simone, il giovane estratto vivo dalle macerie del crollo della palazzina in via dei Monti

Canale Monterano - Simone, il giovane estratto vivo dalle macerie del crollo della palazzina in via dei Monti e la sua famiglia

Canale Monterano – Simone, il giovane estratto vivo dalle macerie del crollo della palazzina in via dei Monti e la sua famiglia

Canale Monterano – “Ho avuto molta paura di morire, quando ho visto la luce ho pensato ‘Finalmente, ce la posso fare’”. Parla Simone, uno dei tre estratti vivi dalle macerie del crollo di una palazzina in via dei Monti a Canale Monterano, la mattina del 6 gennaio.

“Stavo dormendo nel mio letto – ha raccontato il giovane ai microfoni di Tg Regione -, all’improvviso ho sentito un forte boato che mi ha svegliato. Ho sentito tremare, ho visto crollarmi il tetto addosso. Sono stato completamente ricoperto dalle macerie. Ho iniziato ad urlare e a chiedere aiuto. Ho sentito delle voci di altre persone che si avvicinavano. Dalle macerie, non riuscivo a vedere assolutamente nulla. Vedevo completamente tutto buio. Dopo un’ora circa, ho visto uno spiraglio di luce. I miei genitori, insieme ad alcuni  amici, hanno iniziato a sgomberare. Quando ho visto la luce, tra me e me ho pensato “Finalmente, ce la posso fare”.

“Ho avuto molta paura di morire”, sconvolto ha continuato a raccontare Simone rispondendo alle domande del giornalista.

Un miracolo avvenuto in un piccolo comune di Roma. Quella mattina, probabilmente a causa di una fuga di gas, una palazzina è crollata. Fortunatamente, nessuna vittima. Tre persone intrappolate sotto i massi della palazzina.

A testimoniare l’orrore, lo spavento, la paura e i minuti contati tra la vita e la morte, il papà di Simone.

“Quando sono corso la prima volta e davanti ai miei occhi ho visto la distruzione – ha spiegato -, ho pensato che non ce l’avrebbe fatta. Sono salito sulle macerie e ho iniziato a scavare. Mi sono rovinato le mani per cercare di liberargli la faccia e farlo respirare. Quando ho sentito la sua voce e mi rispondeva “Sono qua, sono qua”, ho continuato a sperare e a scavare a più non posso fino a togliermi il fiato”, ha raccontato il papà ai microfoni di Tg Regione.

Simone è stato estratto vivo dalle macerie. Per controlli e accertamenti è stato trasportato in ospedale dove è stato ricoverato. Dopo qualche giorno, è stato dimesso e non ha niente di grave. Sta bene.

“La nostra casa è sparita – hanno detto la mamma e il papà del giovane -. Non c’è più niente. Abbiamo perso tutto. Anche le macchine, completamente distrutte. Però abbiamo nostro figlio e questo è il più grande dono che ci potesse fare l’Epifania”.

Federica Focaracci


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12 gennaio, 2024

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