Viterbo – “Quando abbiamo deciso di non prorogare la convenzione con la Viterbese di Marco Romano abbiamo fatto una discreta forzatura”. È quanto ha detto la sindaca Chiara Frontini durante l’incontro del 23 novembre alle terme Salus con il marito Fabio Cavini, alcuni assessori, consiglieri e iscritti al Viterbo 2020 per definire la nuova strategia politica dell’amministrazione e del movimento.
“Abbiamo creato e costruito le condizioni – ha poi spiegato Frontini – affinché quelle clausole della pre-intesa venissero a decadere”.
La sindaca Chiara Frontini
L’argomento, sollecitato dai presenti, è lo stadio Rocchi su cui la sindaca, in occasione dell’incontro del 23 novembre si è definita “carica a pallettoni, posso parlare almeno mezz’ora”.
“Una storia decisamente controversa”, come Frontini stessa ha ammesso durante l’incontro del 23 novembre. Una storia che parte dalla decisione di non prorogare la gestione dello stadio alla Viterbese, l’ultima squadra finora a giocarci, e proseguita con la manifestazione d’interesse andata a vuoto perché la Faul Cimini, diventata Viterbo Fc, a un certo punto ha ritirato la sua offerta perché non avrebbe più risposto ai requisiti del bando. Fino allo scontro a cielo aperto con l’imprenditore Piero Camilli che si era proposto sponsorizzare la nuova squadra di calcio cittadina.
Viterbo – Lo stadio Rocchi visto dall’alto
Testuali parole della sindaca Chiara Frontini: “Lo stadio Rocchi è una storia decisamente controversa. Perché, la faccio estremamente breve, noi abbiamo fatto una grandissima operazione, credo, nel decidere di non prorogare, ancorché sarebbe stata la cosa migliore da fare da un punto di vista amministrativo ma non da un punto di vista della città, la convenzione in essere con la Viterbese.
E lo abbiamo fatto con una discreta forzatura, perché sapete – e se non lo sapete ve lo dico – che in ballo c’era un progetto Pnrr che avrebbe potuto essere perso per questo motivo. Perché c’era una pre-intesa, quindi un pre-contratto già firmato con il commissario prefettizio”.
Il presidente della Viterbese Marco Romano
“Noi abbiamo creato e costruito le condizioni – ha aggiunto la sindaca – affinché quelle clausole della pre-intesa venissero a decadere così da poterci svincolare dalla gestione della Viterbese di Romano. Tanto per essere più semplici. Abbiamo fatto tutto questo perché non ritenevamo, non lo riteniamo tuttora, che quella sia una gestione sana, solida, che rappresenta i valori della città. E quindi via, ciao”.
Daniele Camilli
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