Civita Castellana – Deposito incontrollato e smaltimento illecito di rifiuti speciali, due denunce.
Nel quadro dell’attività di verifica della gestione dei rifiuti derivanti da attività produttive, a tutela delle matrici ambientali (soprattutto acqua e suolo) e nel quadro del rispetto del Testo unico ambientale, militari del nucleo carabinieri forestale di Civita Castellana hanno segnalato all’autorità giudiziaria il titolare di un’azienda che opera nel settore dell’edilizia.
“I fatti contestati – si legge nella nota dei carabinieri – sono riconducibili alla gestione, deposito incontrollato e smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, senza le previste autorizzazioni, su una superficie di circa 600 mq e per un quantitativo di circa 500 mc.
I rifiuti, tra cui materiali plastici, cartongesso, mobili e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, risultavano in parte smaltiti mediante combustione”.
I militari hanno inoltre posto sotto sequestro penale l’area adibita a deposito.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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