Viterbo – Elezioni comunali, in 25 al voto nella Tuscia.
Quasi la metà delle amministrazioni a primavera inoltrata andrà al voto e con tutta probabilità, insieme alla tornata che riguarda le europee. Quindi a giugno.
Tarquinia è il centro più grande, l’unico con l’eventuale turno di ballottaggio. Il sindaco Alessandro Giulivi è pronto per rimettersi in corsa e stavolta dalla sua dovrebbe avere anche Fratelli d’Italia che cinque anni fa si trovò contrapposta.
Ma torna al voto anche Bagnoregio del sindaco Profili, Bassano in Teverina, Bolsena, con Paolo Dottarelli alla fine del secondo mandato, Grotte di Castro, Tuscania, San Lorenzo Nuovo, Canepina.
Un test elettorale di un certo interesse per la Tuscia e per alcuni comuni, soprattutto quelli sotto cinquemila abitanti, peserà l’approvazione o meno del decreto che toglie limiti alla possibilità di ricandidarsi.
In Italia sono quasi 3700 le amministrazioni al rinnovo e 27 i comuni capoluogo, fra cui Firenze, Bari, Perugia e Bergamo.
Mentre a Viterbo gli elettori sono chiamati a rinnovare le amministrazioni di: Bagnoregio, Bassano In Teverina, Bolsena, Calcata, Canepina, Castiglione In Teverina, Celleno, Cellere, Civitella D’agliano, Farnese, Gradoli, Graffignano, Grotte Di Castro, Ischia Di Castro, Monte Romano, Monterosi, Nepi, Onano, Piansano, San Lorenzo Nuovo, Tarquinia, Tessennano, Tuscania, Vejano, Villa San Giovanni In Tuscia.
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