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Polizia - Denunciati e allontanati dalla città

Furti in diverse attività commerciali di Viterbo, fermati i presunti autori

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Viterbo - Questura, generica

Viterbo – Questura

Viterbo -Furti in diverse attività commerciali di Viterbo, fermati i presunti autori.

Nei giorni scorsi la polizia è intervenuta per alcuni furti in diverse attività commerciali di Viterbo. Gli interventi hanno portato all’individuazione dei presunti autori, per i quali sono scattate diverse misure da parte del questore, tra cui l’allontanamento dalla città. 

“Negli ultimi giorni, nell’ambito di mirati servizi disposti dal questore della provincia di Viterbo per contrastare il fenomeno dei reati predatori, gli uomini della polizia di stato della squadra volante della questura di Viterbo, sono intervenuti presso alcuni esercizi commerciali ubicati nel centro città ove erano stati consumati furti di merce”, si legge nella nota della questura.

“In particolare, nel pomeriggio dell’11 gennaio personale dell’ufficio prevenzione interveniva presso un noto negozio di abbigliamento ubicato all’interno del centro commerciale Ipercoop, dove un ragazzo italiano 25enne, era stato sorpreso a rubare vestiti dal titolare grazie all’allarme attivato dai dispositivi antitaccheggio celati sugli indumenti – spiega la nota -. Il giovane veniva preso in consegna dai poliziotti che accertavano poi come il ragazzo fosse già colpito da una recente misura di prevenzione (Daspo Willy) e lo accompagnavano in questura dove veniva denunciato all’autorità giudiziaria per il furto e sottoposto ad un’ulteriore misura del questore della provincia di Viterbo del rimpatrio con Fvo con divieto di ritornare a Viterbo per la durata di quattro anni”

“Infine – chiarisce la nota -, risultando anche sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. applicata dal tribunale di Roma, veniva avviata dal questore l’istruttoria finalizzata all’aggravamento della misura, con l’obbligo di dimorare nel comune di residenza”.

Nella nota si aggiunge anche che “nella mattinata del 12 gennaio, personale della squadra volante dell’Upgsp della polizia di stato di Viterbo, nell’ambito dello svolgimento dell’attività preventiva di controllo del territorio interveniva presso il parcheggio del centro commerciale “Globo” dove aveva notato persone sospette all’interno di un’attività commerciale. Sul posto veniva rintracciati tre cittadini rumeni maggiorenni provenienti da un campo rom della capitale dediti a furti seriali”.

“Gli stessi venivano riconosciuti dagli operatori per gli autori di alcuni furti che si erano verificati nei giorni precedenti l’Epifania e per i quali era in corso un’attività di indagine – spiega la nota -. Le tre persone, due donne ed un uomo, venivano accompagnare in questura per gli ulteriori riscontri e al termine delle previste formalità di legge venivano denunciate all’autorità giudiziaria per furto in concorso e allontanate con provvedimento di rimpatrio con FVO dal questore della provincia di Viterbo, con divieto di ritornare a Viterbo, per anni due”.

“L’uomo veniva altresì sanzionato anche per guida senza patente e il veicolo con il quale erano giunti in questa città veniva sottoposto a fermo giudiziario – aggiunge la nota -. L’azione preventiva permetteva di scongiurare il concretizzarsi di ulteriori furti agli esercizi commerciali di Viterbo da parte dei tre e di farli rientrare al loro luogo di residenza”.

“Sempre nel pomeriggio del 12 gennaio, personale delle volanti dell’Upgsp della questura di Viterbo interveniva presso un altro supermercato di questo capoluogo dove era stato sorpreso un cittadino georgiano a rubare dei prodotti alimentari – conclude la nota -. Preso in consegna, lo straniero, risultato senza una fissa dimora a Viterbo, veniva accompagnato in questura e denunciato all’Ag per furto, avviando nei suoi confronti un procedimento giudiziario.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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14 gennaio, 2024

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