Viterbo – “La guerra è tutta cattiva, ma il tedesco è il più cattivo di tutti”. Milena Fedeli, classe 1931, è una delle poche superstiti dei bombardamenti subiti da Viterbo durante la seconda guerra mondiale, oltre mille morti. Città medaglia d’argento al valore civile.
Milena Fedeli
Oggi pomeriggio nella sala del consiglio comunale a palazzo dei Priori, il suo ricordo, una vicenda vissuta in prima persona. Ad organizzare il tutto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
“Il tedesco – ha detto Fedeli – fa più paura di tutti, è il più cattivo di tutti. Ti guardano seri e sono sempre pronti con la mitraglia”.
In sala, ad ascoltare Fedeli, ci sono le consigliere di FdI Laura Allegrini e Antonella Sberna, gli assessori Stefano Floris, Elena Angiani ed Emanuele Aronne, i consiglieri Marco Ciorba e Giancarlo Martinengo.
Viterbo – Il ricordo dei bombardamenti sulla città dei Papi durante la seconda guerra Mondiale
Una cinquantina le incursioni aeree degli alleati che tra il luglio del 1943 e il 1944 bombardarono Viterbo occupata dai nazisti. Tra i più drammatici quello del 17 gennaio 1944.
”Durante i bombardamenti ci nascondevamo nel rifugio del dottor Ascenzi a piazza del Gesù – ha ricordato Milena Fedeli -. Siamo rimasti lì per due giorni e quando siamo usciti abbiamo trovato tutto raso al suolo”.
Daniele Camilli
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