Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La riapertura delle terme del Bagnaccio è sempre più un’utopia, un traguardo che non si vuol raggiungere.
Viterbo – Il Bagnaccio chiuso
Da anni le terme son chiuse, in balia del degrado e del vandalismo. Una data possibile per la nuova fruibilità forse è per quest’anno, almeno speriamo. Era ventilata l’ipotesi di una possibile riapertura per la fine del 2023, le speranze e le aspettative di noi che andavamo erano alte, ma è tutto rimasto nel cassetto.
Le terme del Bagnaccio per chi le ha frequentate erano un ibrido tra sogno e realtà, di mistico, meraviglioso, sorprendente. Ci era stato regalato qualcosa di inaspettato e ogni giorno era una nuova esperienza.
Ma poi, ciò che nell’immaginario non sarebbe dovuto succedere è avvenuto. Nell’ultima campagna elettorale, ora un’importante cittadina, affermava che il Bagnaccio non poteva rimanere chiuso, doveva essere a disposizione di chi voleva accedervi e non poteva subire la sorte delle Masse Di San Sisto.
Ci si domanda cosa ci sia dietro la non riapertura del Bagnaccio, l’ostruzionismo dei gestori delle più blasonate terme cittadine o l’incapacità politica del palazzo.
Delle terme se ne parla sempre meno, sembra quasi una pratica archiviata. Si spera che i dotti dirigenti e sapienti amministratori abbiano messo in scaletta, insieme alle famose piste ciclabili, al disagio di percorrenza stradale e al decoro urbano, anche questo annoso problema che riguarda cittadini, forestieri, il turismo, i lavoratori delle terme e tutto l’indotto.
Marco Costantini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY