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Viterbo - La ricerca condotta dal dipartimento per l'Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali - L'analogia con l'imbarcazione a pale ideata dall'artista e inventore del Rinascimento

L’Unitus presenta uno studio su un motore molecolare ecosostenibile, lo spunto dagli studi di Leonardo da Vinci

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L'università della Tuscia

L’università della Tuscia

Viterbo – L’Unitus presenta uno studio su un motore molecolare, lo spunto dagli studi di Leonardo da Vinci.

L’università della Tuscia ha pubblicato un primo studio teorico in grado di caratterizzare i principi di funzionamento di un motore molecolare unidirezionale ecosostenibile poiché in grado di attivarsi in maniera sequenziale grazie alla luce untravioletta e al calore.

La ricerca è stata condotta dal Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (Dibaf).

Si tratta del primo studio teorico su un motore molecolare ecosostenibile di terza generazione che utilizza la luce ed il calore. 

“Nell’ambito delle applicazioni nanotecnologiche basate su singole molecole seppur complesse vi è la reale necessità di identificare e proporre sistemi molecolari in grado di convertire in maniera efficiente ed unidirezionale stimoli di energia rinnovabile e ecosostenibile in energia meccanica su nanoscala”, spiega a DazebaoNews  Costantino Zazza incardinato presso il Dibaf.

Lo studio ha delle analogie con un’imbarcazione a pale per come proposta originariamente da Leonardo da Vinci nel 15-esimo secolo. 

“L’idea della barca a pale venne a Leonardo dopo aver considerato che una corrente di acqua metteva in movimento una ruota dotata di pale; lo scienziato pensò di fornire la stessa energia con delle speciali ruote dotate di pale e poste ai lati di un’imbarcazione – spiega Costantino Zazza – .Quest’ultime venivano azionate a braccia da due uomini, ma nell’evoluzione di questa idea le pale potevano essere azionate con i piedi con semplici pedali. In analogia con quanto proposto da Leonardo, il rotore molecolare che abbiamo studiato utilizza per muoversi la rotazione di pale molecolari attivata da radiazione ultravioletta”.

Che aggiunge: “Lo scafo è sostanzialmente un’altra unità molecolare funzionale all’assorbimento di luce. Motori molecolari attivati da luce e sensibili al calore ambientale potrebbero veicolare nel prossimo futuro farmaci in specifiche porzioni del corpo umano muovendosi verso direzioni predefinite se assistite da linee di forza magnetiche e/o elettriche”. 


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28 gennaio, 2024

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