Viterbo – “Il consiglio ha approvato all’unanimità il piano provinciale dei rifiuti”. Così il presidente Alessandro Romoli dopo il voto di ieri dell’aula di palazzo Gentili.
“Con il piano – ha spiegato Romoli – i nuovi impianti dei rifiuti dovranno stare a 3000 metri dagli edifici sensibili, ad esempio scuole e amministrazioni, e a non meno di 300 metri dalle colture di pregio. Il piano andrà adesso in regione Lazio per la sua approvazione definitiva”.
“Il piano provinciale – hanno poi evidenziato i dirigenti della provincia -, rispetto a quello regionale cui è agganciato, aggiunge dei criteri di maggior tutela del nostro territorio. Criteri legati alle sue caratteristiche, come i 3000 metri di distanza dagli edifici sensibili e i 300 dalle colture di pregio.
Vincoli che non si applicano agli impianti già esistenti in sede di rinnovo. Esclusi anche i centri comunali di raccolta e i centri di compostaggio di comunità. Per quanto attiene infine gli impianti in zone industriali e produttive, si potrà adottare una deroga sulla base di una valutazione tecnica in sede di valutazione dell’impianto stesso”.
Daniele Camilli
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