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Viterbo – Maltrattava da mesi la convivente, divieto d’avvicinamento eseguita dalla polizia.
“Nel pomeriggio dello scorso mercoledì personale della polizia della Squadra Mobile della questura di Viterbo – fanno sapere in una nota dalla polizia – ha eseguito l’ordinanza del tribunale di Viterbo della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di un 38enne di nazionalità dominicana, resosi responsabile di maltrattamenti verso la convivente, sua connazionale con la quale ha una figlia.
In particolare l’uomo, dal mese di maggio 2023 ad oggi, maltrattava la donna rendendole intollerabile la prosecuzione della relazione, picchiandola e offendendola anche di fronte alle altre due figlie minori della stessa.
Alla fine dello scorso mese di dicembre la donna lo aveva denunciato in questura al culmine dell’ennesima lite durante la quale erano intervenute le forze di polizia.
A seguito delle successive indagini effettuate, coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo, il giudice per le indagini preliminari di Viterbo ha emesso il provvedimento restrittivo che è stato immediatamente eseguita dai poliziotti”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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