Campomaggiore – “Riccardo eri un figlio del Nembo, che la terra ti sia lieve”. Il cordoglio dei colleghi militari del paracadutista D’Angeli trovato morto folgorato a Campomaggiore.
Campomaggiore – Paracadutista viterbese muore folgorato vicino a una pala eolica – Nel riquadro Riccardo D’Angeli
È il 41enne Riccardo D’Angeli il paracadutista viterbese dell’esercito che, nel pomeriggio di ieri, è stato trovato morto vicino a una pala eolica a Campomaggiore, in Basilicata.
Di D’Angeli si erano perse le tracce tra la notte di venerdì e sabato scorso. A bordo del suo camper, era arrivato vicino Potenza per fare qualche arrampicata per le vie locali.
Nelle prime ore del pomeriggio di domenica 31 dicembre, alla vigilia del Capodanno, in Contrada Serra, la macabra scoperta da parte dei vigili del fuoco accorsi sul posto per un malfunzionamento elettrico della pala eolica. Il corpo del 41enne è stato trovato esanime a terra.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe morto folgorato. Indagano i carabinieri di Campomaggiore per fare chiarezza sul caso e quali potrebbero essere le cause che hanno portato al decesso.
I famigliari di D’Angeli hanno raggiunto la salma in Basilicata che nei prossimi giorni verrà trasportata a Viterbo. Il 41enne lascia la compagna e due bambini.
Pioggia di messaggi di cordoglio e di vicinanza per i parenti del paracadutista militare. Una notizia shock che ha lasciato sbigottiti amici e colleghi e non solo.
“Con profondo dolore, annunciamo la scomparsa del nostro amico e collega maggiore paracadutista Riccardo D’Angeli, uno dei figli del Nembo, era una persona amata e rispettata da tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla – scrivono i colleghi del 183esimo Reggimento paracadutisti Nembo -. Lascia un vuoto insostituibile nei cuori di familiari e amici. Sentire condoglianze alla famiglia, amici e colleghi tutti”.
“Che brutta e triste notizia, ho avuto la fortuna di conoscerlo e condividere alcune missioni. Una persona d’oro. Cieli blu”, scrive Marco.
La camera ardente, che sarà aperta fino a stasera alle 20, è stata allestita al Centro addestrativo aviazione dell’esercito di Viterbo, città con cui D’Angeli aveva un forte legame. Per un periodo della sua infanzia, il paracadutista ha vissuto nella città dei Papi con la sua famiglia. A 18 anni è partito militare e ha lasciato la Tuscia. Era residente a Bolzano.
– Paracadutista viterbese dell’esercito trovato morto folgorato vicino a una pala eolica
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