Rieti – Sequestrate decine di metri cubi di rifiuti pericolosi, in azione i carabinieri.
Prosegue l’attività investigativa e di controllo posta in essere dai militari del gruppo carabinieri forestale di Rieti nei confronti delle attività di gestione di rifiuti in provincia.
“Stavolta – si legge nella nota dei carabinieri – ad essere attenzionata è stata un’azienda leader nel mercato, nella cui sede operativa i carabinieri forestale del Nipaaf e del Nucleo di Antrodoco, unitamente ad Arpa e a militari del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno svolto un approfondito controllo.
Dopo aver verificato la presenza di rifiuti pericolosi depositati in maniera incontrollata – prosegue la nota -, privi di copertura, esposti ad agenti atmosferici e a diretto contatto col suolo su superficie non impermeabilizzata, né dotata di sistema di trattamento delle acque, il Nipaaf ha provveduto a sequestrare d’iniziativa molte decine di metri cubi di sostanze pericolose, denunciando alla Procura della Repubblica di Rieti il delegato in materia ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro in seno all’azienda, le cui eventuali responsabilità, anche con riferimento alle violazioni accertate dal Nil, saranno valutate dalla competente autorità giudiziaria.
L’azione di prevenzione e contrasto dell’Arma Forestale in questo specifico settore risulta di fondamentale importanza, in considerazione della potenziale pericolosa contaminazione che la scorretta gestione di rifiuti può causare nei confronti delle risorse ambientali e della stessa salute umana”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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