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Viterbo - Repubblica torna sulle vicende che riguardano il sottosegretario e assessore alla Bellezza nel capoluogo

“Sgarbi deve 700 mila euro al Fisco, interrogato per evasione fiscale”

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Viterbo – “Sgarbi deve 700 mila euro al Fisco, interrogato per evasione fiscale”. Repubblica torna sulle vicende che riguardano il sottosegretario e assessore alla Bellezza al comune di Viterbo e parla di un interrogatorio in procura avvenuto tra Natale e Capodanno.


Report - Il servizio sulla tela di proprietà di Sgarbi

Report – Il servizio sulla tela di proprietà di Sgarbi


Oggetto del confronto un’opera che la compagna si è aggiudicata a un’asta nell’ottobre 2020, il Giardino delle Fate.

“Di fronte ai pm che l’accusano di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, per un totale di 700 mila euro – scrivono a Repubblica – il sottosegretario ha preso un impegno, salderà il suo conto con l’agenzia delle entrate”. In sostanza, secondo quanto riporta il quotidiano romano, il nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Roma che sta indagando, sospetta che la compagna abbia acquistato l’opera per conto di Sgarbi.

“Tutto questo per aggirare il fisco – spiegano da Repubblica – il sottosegretario aveva una serie di debiti con l’erario e avrebbe preferito non intestarsi quest’opera d’arte, questa la tesi. Quindi, per la procura, il reale acquirente era il politico”.

Il quotidiano ricorda come lo scorso ottobre, uscita la notizia, Sgarbi aveva parlato di una sequenza di bugie che gli procurano danno reputazionale. “Adesso, però, il critico d’arte ha comunicato agli inquirenti di voler saldare i conti in sospeso con l’agenzia delle entrate”.

Non c’è solo Il giardino delle fate. “Sgarbi a metà gennaio – ricorda Repubblica – ha subito il sequestro di una tela attribuita al pittore del Seicento senese Rutilio Manetti. In questo caso Sgarbi è indagato per riciclaggio di beni culturali”.

La vicenda della tela del 1600 sollevata dal Fatto e da Report: “Rubata nel castello di Buriasco denunciato dalla proprietaria Margherita Buzio il 14 febbraio 2013 ai carabinieri di Vigone.

L’accusa per Sgarbi è aver compiuto sullo stesso dipinto, in concorso con persone ignote, una modifica all’opera facendo nella tela una torcia”.

Pure in questo caso, Sgarbi ha respinto le accuse, sostenendo d’avere trovato l’opera nella villa acquistata dalla madre a Viterbo e che la fiaccola sia sempre stata al suo posto e che quella rubata era una brutta copia.


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26 gennaio, 2024

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