Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’ennesima aggressione nei confronti del personale della Croce Rosse segnala, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, il venir meno dei principi di convivenza a cui dovremmo tutti attenerci.
Principi che valgono per tutti, tanto più per chi svolge una mansione così delicata come quella di portare assistenza a chi si viene a trovare in una condizione di grave difficoltà. Importa poco in questa fase individuare responsabilità che andranno accertate nelle sedi opportune e dalle autorità competenti.
A me, a noi, che abbiamo ricoperto e ricopriamo un ruolo pubblico, spetta non solo la solidarietà nei confronti degli aggrediti ma anche di riportare l’attenzione del dibattito intorno alla necessità di attivare tutte quelle misure a tutela di chi lavora in questo settore ed impegnarci di più per ridare senso al nostro vivere in comune.
Aggiungo in chiusura una brevissima notazione personale: dopo anni in Croce Rossa leggere queste notizie sconcerta doppiamente sapendo quanta dedizione e disponibilità nei confronti degli altri tutti i volontari e le volontarie in servizio mettono nello svolgere il proprio lavoro.
Luigi Maria Buzzi
Coordinatore circolo FdI Viterbo
– Equipaggio della Croce rossa di Viterbo aggredito in un intervento di soccorso
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