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Cronaca - Il coordinamento stila dieci regole con cui le potenziali vittime possono difendersi

Truffe telefoniche, Codacons pubblica decalogo per i consumatori

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Smartphone - Foto di repertorio

Smartphone – Foto di repertorio

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi mesi stanno aumentando i tentativi di truffe telefoniche attraverso messaggi provenienti da soggetti che si fingono amici e parenti in difficoltà e che richiedono esplicitamente soldi per risolvere un problema, invitando le potenziali vittime a effettuare versamenti su conti correnti o carte prepagate.

Messaggi che vengono inviati attraverso vari mezzi informatici tra cui Sms, e-mail, e vari social trai i più noti: WhatsApp, Facebook, etc. In altri casi i messaggi invitano a cliccare su un link per accedere ad una “particolare richiesta vantaggiosa” o per “risolvere un problema”; a questo punto si innescano una serie di procedure che guidando l’utente ad inviare informazioni personali con le conseguenza di trovarsi con acquisti indesiderati o ad aver divulgato la propria rubrica telefonica consentendo la famosa “Catena di Sant’Antonio” che allargherà la sfera delle persone coinvolte e truffate.

Come impedire tutto ciò?

– Proteggere il proprio computer o telefonino con una “password d’accesso”

– Attivare la “verifica in due passaggi” o “l’otp” all’interno di tutte le applicazioni che lo consentono

– Usare software antivirus e anti-phishing

– Se possibile, salvare le proprie password in luoghi sicuri o criptati

– Non cliccare su link sconosciuti e non farsi ingannare anche se nel link ci sono riferimenti a società note come ad esempio “Amazon”, perché rischiate di finire su un sito che è solo simile a quello di Amazon!

– Verificate se il sito esiste da poco tempo attraverso, per esempio, il sito “whois” perché potrebbe non essere sicuro!

– Verificate se il sito è sicuro attraverso il simbolo di sicurezza: certificato ssl

– Nel dubbio se stiate parlando o meno con un interlocutore conosciuto, provate a ricontattarlo attraverso altre strade per verificare la sua identità

– Non installare software gratuiti a meno che non vi sia stato consigliato da un esperto

– Non esitate di segnalare al “Codacons Sportello Tecnologico” qualsiasi perplessità

Codacons


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31 gennaio, 2024

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