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Roma - L'assessore alla Bellezza della giunta Frontini di Viterbo e sottosegretario alla Cultura avrebbe paragonato la gestione della capitale guidata dalla prima cittadina romana alla Palermo di Ciancimino

Vittorio Sgarbi condannato per diffamazione contro l’ex sindaca Virginia Raggi

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Roma – Vittorio Sgarbi condannato per diffamazione contro l’ex sindaca Virginia Raggi.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi


L’assessore alla Bellezza della giunta guidata da Chiara Frontini a Viterbo e sottosegretario alla Cultura è stato condannato alla pena pecuniaria di 2 mila euro per diffamazione contro la prima cittadina Raggi. A deciderlo, è stato il giudice monocratico di Roma che ha disposto anche una provvisionale di 20 mila euro.

La vicenda al centro della denuncia risale al febbraio del 2018, riporta Rainews 24. Durante una trasmissione televisiva, il critico d’arte aveva preso di mira l’amministrazione capitolina, guidata dall’esponente 5 stelle, in relazione all’ipotesi di abbattimento di una villa liberty in piazza Caprera, nel quartiere Trieste, definendo la gestione della città come “la Palermo di Ciancimino”.

Virginia Raggi

Virginia Raggi


Sgarbi sostenne in diretta – come riportato da Rainews 24 – che “l’annunciata distruzione di Ville Liberty a Roma, denunciata da me e da Italia Nostra per primi, conferma la più inquietante delle prospettive: la Roma di oggi è come la Palermo di Ciancimino e il sindaco di Roma, distratto dalla difesa della città, è oggettivamente complice di questa azione criminale. M5s a Roma oggi è come la Democrazia Cristiana a Palermo degli anni ’70”.

Dopo il verdetto del giudice, arriva il primo commento a caldo sui social di Virginia Raggi.



Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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30 gennaio, 2024

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