Acquapendente – Acqua non potabile, scatta il divieto di consumo a scopo alimentare ad Acquapendente.
È di ieri, 22 febbraio, l’ordinanza emessa dalla sindaca Alessandra Terrosi in cui si vieta l’utilizzo dell’acqua ai fini del consumo umano. L’arsenico risulta superare i limiti imposti dal decreto legislativo n. 31/2001.
Non si potrà quindi usare l’acqua del pubblico acquedotto comunale, riporta l’ordinanza, “per cottura, reidratazione e ricostituzione di alimenti; per preparazione di alimenti e bevande” e non potrà essere impiegata da parte delle imprese alimentari.
Sono invece consentite tutte le operazioni di igiene domestica come il lavaggio di indumenti, stoviglie e ambienti, scarico del water e impianti di riscaldamento.
Per le industrie alimentari, prosegue l’ordinanza, scatta l’obbligo di “attuare i necessari provvedimenti anche nell’ambito del piano di autocontrollo, affinché l’acqua utilizzata per il lavaggio, la preparazione, la produzione ed il trattamento sia sicura e cioè non presenti concentrazioni di arsenico e ferro in quantità superiore ai limiti di legge; di istituire un approvvigionamento alternativo di acqua da utilizzare per la produzione/preparazione/trattamento dei prodotti alimentari forniti al consumatore; di utilizzare acque di sorgente o minerali naturali, così come definite dal D.lgs 08/10/2011”.
Talete metterà a disposizione tre autobotti che saranno posizionate a piazza Santa Maria Maddalena (piazzale antistante Chiesa di San Francesco), al parcheggio Campo Boario, al parcheggio loc. Madonnina in prossimità della fontana di distribuzione acqua”.
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